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Minacce a un’azienda per il recupero crediti di mezzo milione di euro

Minacce a un’azienda per il recupero crediti di mezzo milione di euro

I carabinieri hanno denunciato la titolare di una ditta vicentina e un suo dipendente.  Avrebbero minacciato di morte  amministratore e liquidatore

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Albinea

Minacciati pesantemente per non aver pagato i servizi ricevuti da un’azienda veneta. Secondo l’accusa, è quanto capitato al titolare di una ditta con sede a Rolo e poi al liquidatore della stessa ditta – residenti ad Albinea e Quattro Castella – i quali si sono rivolti ai carabinieri per denunciare l’accaduto. Secondo quanto fin qui accertato dai militari, due vicentini, ora denunciati, avrebbero tentato di mettere sotto scacco gli amministratori di una ditta che opera nel settore della logistica, ma grazie a indagini e riscontri sono stati scoperti dai carabinieri di Albinea e di Quattro Castella, che hanno indagato congiuntamente.

Le indagini sono partite grazie alla segnalazione della società, che si è accorta delle manovre compiute da una ditta attiva nel Vicentino. I fatti hanno avuto inizio lo scorso febbraio, quando l’azienda di Vicenza ha offerto prestazioni e servizi a quella di Rolo, per un importo complessivo di circa 500.000 euro. Una cifra notevole, che però la società di Rolo non è riuscita a saldare. La ditta, infatti, è entrata in una grave crisi economica, tanto da essere messa in liquidazione, e non ha soddisfatto i creditori, tra i quali l’azienda vicentina.

In quel periodo – secondo le indagini – sono iniziati i tentativi della titolare della ditta, che avrebbe dovuto riscuotere la cifra ingente. Si tratta di una 49enne residente nella provincia di Vicenza che, per recuperare ad ogni costo il compenso, avrebbe usato metodi che alla fine l’hanno fatta finire nei guai. La donna sarebbe arrivata a minacciare personalmente e telefonicamente prima l’amministratore delegato e poi il liquidatore subentrato dopo l'avvio del procedimento davanti al tribunale fallimentare. Inoltre la 49enne avrebbe costretto un suo dipendente, 48 anni, anche lui residente nella provincia di Vicenza, sotto la minaccia del licenziamento, ad aiutarla in un tentativo di estorsione.

Ricevuta la denuncia da parte dei dirigenti della ditta reggiana, i carabinieri di Albinea, supportati dai colleghi di Quattro Castella, i due Comuni dove risiedono i due amministratori della società, hanno avviato un'indagine riuscendo a dimostrare, grazie anche a diverse testimonianze, all’esame dei tabulati telefonici e alla verifica dei movimenti delle auto dei due vicentini, la veridicità di quanto da questi sostenuto. Conclusi tutti gli accertamenti e giunti all'identificazione, i due vicentini sono stati denunciati alla Procura della Repubblica: l’operaio per tentata estorsione; la titolare per esercizio arbitrario delle proprie ragioni. —

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