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Truffa, lei accusa l’amico «Finse di essere disperato Non mi restituì il prestito»

Tiziano Soresina
Truffa, lei accusa l’amico «Finse di essere disperato Non mi restituì il prestito»

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Tiziano Soresina

REGGIO EMILIA

Truffata dall’amico di famiglia che con i suoi comportamenti l’ha tenuta in scacco per un anno, fra il 2013 e il 2014: accuse che una 59enne – costituitasi parte civile tramite l’avvocatessa Rosa Apadula – ha ripetuto anche ieri in aula davanti al giudice Simone Medioli Devoto.

Dell’imputato Angelo Crescini neanche l’ombra, una sorta di “fantasma” che neppure il difensore d’ufficio (cioè l’avvocato Emilio Stagnini) è riuscito mai a contattare. Ma cos’era accaduto in quell’anno che ha esasperato a tal punto l’amica da giungere a presentare una denuncia. Secondo la donna, lui avrebbe approfittato della conoscenza fra loro di lunga data (di circa 28 anni) per raggirarla con un racconto di grandi sofferenze: problemi di lavoro e rapporto coniugale frantumato, facendo persino balenare ipotesi suicide in quanto destabilizzato psicologicamente. Una situazione prospettata talmente allarmante, che l’amica non ci penserà due volte ad aiutarlo concretamente ospitandolo e sfamandolo, prestandogli pure dei soldi (7.300 euro specifica la Procura). Ma salta fuori anche un uso sopra le righe del bancomat della donna «per soddisfare i propri vizi». E i problemi nascono quando la 59enne vuole la restituzione dei soldi ma non riesce ad averli, perché Crescini – come denuncia l’amica, parole poi verificate dagli inquirenti – prima accampa giustificazioni fasulle, poi diventa sempre più aggressivo. Nel frattempo la donna scopre che lui non è nemmeno in crisi coniugale (viveva con la moglie) e capisce di essere stata truffata. Una ricostruzione accusatoria confermata ieri in udienza dall’ormai ex amica. Sono stati sentiti anche due agenti che hanno preso parte alle indagini (raccolsero la querela dalla parte civile) ora sfociate nel processo. Il primo luglio il giudice intende sentire anche l’imputato, ma vista la situazione su questa testimonianza grava un grosso punto interrogativo. Quel giorno potrebbe arrivare anche la sentenza. —

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