Paga caro l’ultimo colpo Prima la pena in cella poi l’espulsione per Alì
REGGIO EMILIA
Troppi i precedenti penali, legati ad una vita al limite, che ora il marocchino 41enne Mohamed Alì pagherà non solo espiando in carcere quest’ultima pena (2 anni e 8 mesi di reclusione) ma anche con la successiva espulsione quando avrà pagato il suo debito con la giustizia italiana.
Una decisione inevitabile quella presa ieri dal giudice Giovanni Ghini nei confronti del nordafricano che fra venerdì e lunedì si è messo due volte nei guai con altrettanti furti. Inoltre stiamo parlando di un uomo con un’espulsione pendente, già denunciato per una sfilza di reati (ricettazione, porto di armi o oggetti atti a offendere, violazione delle misure di prevenzione, inottemperanza all’ordine del questore di allontanarsi dal territorio nazionale). In aula il 41enne – difeso dall’avvocatessa Monica D’Alessio (in sostituzione della collega Vera Sala) – ha ammesso i fatti, dicendosi pentito per quanto commesso. Ha spiegato di aver agito per disperazione, non avendo più un lavoro nè lui nè la moglie da cui ha avuto un figlio che ora ha sei anni. Una coppia senza fissa dimora, che tira avanti grazie all’ospitalità di amici. In prima battuta il giudice ha applicato la misura cautelare in carcere per Alì, poi a ruota il processo – con rito abbreviato – in cui la difesa ha ottenuto la concessione delle attenuanti generiche, il che ha in parte mitigato l’entità della condanna. Annesso alla sentenza il nulla-osta per l’espulsione.
Secondo le indagini della polizia – coordinate dal pm Maria Rita Pantani – il clandestino marocchino era stato pizzicato venerdì da un operaio mentre saccheggiava il furgone della ditta parcheggiato vicino al cantiere edile di via Svevo, al Buco del Signore: fuggito in sella a una bici era stato poi bloccato vicino al cinema Rosebud con attrezzi edili rubati, una cesoia nel portapacchi, un cellulare sottratto in un’abitazione. Lunedì è tornato in azione aggirandosi nei cortili di alcuni condomini in sella alla stessa bici. Decisiva la segnalazione di un residente nel quartiere di Regina Pacis. La descrizione accurata ha fatto subito pensare ai poliziotti che potesse trattarsi della vecchia conoscenza. Difatti un equipaggio delle Volanti ha incrociato Alì in via Bixio: ha con sè una borsa con oggetti e indumenti sportivi riconducibili a un reggiano residente in zona. —
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