Soccorsi dalla Croce Rossa 66 ammalati di Covid nel periodo d’emergenza
Il bilancio dei volontari che hanno percorso 21mila chilometri e ora ringraziano tutta la comunità per il supporto in questi mesi
CASTELLARANO
Oltre 21.000 chilometri percorsi, 66 casi di persone colpite da Covid19 soccorse e trasportate all’ospedale, 173 emergenze come soccorso gestite dal 118, 141 trasporti di malati e 59 consegne di spese e farmaci.
Sono questi i dati degli interventi fatti dalla Croce Rossa di Castellarano durante il periodo del lockdown sul territorio comunale.
Ora che la situazione è migliorata, è arrivato il momento dei ringraziamenti per tutti quelli che si sono impegnati nel soccorso in un momento così duro e delicato, dal punto di vista sanitario.
Se da una parte il direttivo della Croce Rossa del Comitato castellaranese, con il presidente Roberto Tagliazucchi, ha sottolineato il grande impegno degli oltre duecento volontari che si sono dati da fare 24 su 24 per garantire un servizio continuativo a difesa delle persone più deboli e malate, tutti i volontari hanno voluto ringraziare pubblicamente i cittadini di Castellarano per l’aiuto che è stato dato alla Croce Rossa.
Un aiuto veramente importante perché è stato a tutti i livelli. Aziende e attività commerciali hanno donato del materiale come mascherine e tute. Altre associazioni e privati hanno donato delle cifre in denaro che sono state utilizzate per acquistare materiali di soccorso e attrezzature per la sanificazione, tanto che è stato possibile allestire un apposito mezzo per il trasporto e il soccorso delle persone colpite da Covid19 in tutta sicurezza.
Associazioni e ristoratori del paese hanno spesso portato i pasti ai volontari che svolgevano i turni di soccorso. L’amministrazione comunale si è resa disponibile per diverse richieste.
Un nuovo servizio che è stato possibile allestire è stato quello di utilizzare un mezzo dedicato per la consegna delle medicine e della spesa per le persone che non potevano uscire di casa o che erano in quarantena. Tanto impegno per i 210 volontari che però ci tengono a sottolineare che molto di quello che è stato fatto è stato possibile grazie alla solidarietà di un intero paese, che si è ritrovato unito a combattere contro un male invisibile e temibile come il Covid19. —
Paolo Ruini
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