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Vecchi e la grana delle stazioni Av «Parma si concentri sull’aeroporto»

Evaristo Sparvieri
Vecchi e la grana delle stazioni Av «Parma si concentri sull’aeroporto»

Il sindaco: «Ambizioni legittime, ma non si perda il senso della realtà». Ecco la cronistoria di un pasticcio elettorale

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Evaristo Sparvieri

/ REGGIO EMILIA

«Penso sia legittimo e lo sia sempre stato che a Parma si sia sempre valutato il fatto di non avere la stazione come un problema. Penso quindi sia legittimo che Parma possa aspirare ancora a una possibile localizzazione della stazione. Però credo che non dobbiamo perdere neanche il senso della realtà». Reggio e Parma. Parma e Reggio. Ancora. Così il sindaco Luca Vecchi torna a parlare di quel pasticciaccio infinito di una fermata Av alle Fiere di Parma, possibile futura concorrente diretta della stazione Mediopadana di Calatrava e fresca boutade dal sapore elettorale del leader della Lega Matteo Salvini, gettata come un sassolino lungo i binari di una polemica ad altissima velocità che rischia di far deragliare non solo i rapporti fra le amministrazioni di Reggio e Parma, ma anche del Pd nelle sue due propaggini territoriali, di qua e di là dall’Enza.

CORSI E RICORSI

In quel di Parma, durante la campagna elettorale l’allora candidato governatore, Stefano Bonaccini, promise attenzione sul tema Av, che soltanto qualche mese prima – novembre 2019 – era stato stroncato dall’ex assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, ora titolare della Sanità. Una corsa che sembrava definitivamente interrotta per i cugini parmigiani, ma che ora sembra essersi incanalata di nuovo su binari tortuosi per Reggio. Almeno dal gennaio scorso, quando a pochi giorni dal voto delle Regionali la ministra alle Infrastrutture, la piacentina Paola De Micheli, in visita nella città ducale ha annunciato uno studio di pre-fattibilità delle Ferrovie dello Stato: un documento che sembra per ora rimasto ancora nelle intenzioni. Ma tali da spingere il Pd parmigiano a presentare non più tardi di un mese fa una mozione ad hoc in consiglio comunale.

la stroncatura

Capitolo riaperto, dunque, aggrovigliando pro e contro, favorevoli e contrari, in un cortocircuito politico-elettorale nel quale conviene ricordare anche quanto accade nel 2017. È lo stesso Comune di Parma a bocciare quell’anno il progetto di una fermata Av alle Fiere, entrato come osservazione dell’allora gruppo Pd parmigiano al Pums, il Piano urbanistico della mobilità sostenibile. Osservazione non accolta, anche da parte di due ex assessori della giunta Pizzarotti che poi, candidati alle scorse Regionali con la lista Bonaccini presidente, hanno fatto dietro front e sono stati tra i fautori di una petizione indirizzata proprio alla ministra De Micheli, questa volta chiedendo la fermata Av parmigiana.

il pums di parma

«L’inserimento di una nuova fermata lungo la linea Alta Velocità a così breve distanza dalla stazione Mediopadana – si legge nel Pums del Comune di Parma – è controindicato sia dal punto di vista tecnico che da quello economico. Nella situazione infrastrutturale attuale si ritiene più utile e fattibile potenziare/prevedere collegamenti ferroviari tra la stazione cittadina di Parma e la stazione Mediopadana AV tramite servizi diretti e cambio banco (inversione di marcia) nella stazione urbana di Reggio Emilia». E ancora: «Tale intervento è peraltro già in discussione con la Regione Emilia Romagna, titolare della programmazione del servizio ferroviario regionale».

Il sorpasso

È in questo contesto che si infila Salvini, cavalcando anche recenti dichiarazioni pubbliche del governatore Bonaccini, che sulla Gazzetta di Parma dello scorso 10 maggio ad esempio affermava: «Con Rfi e gli operatori dell’Alta velocità, stiamo valutandone le potenzialità, a servizio del tessuto produttivo e dei cittadini di Parma e della provincia. Dopodiché ne parleremo con il territorio, come siamo sempre abituati a fare».

mille proroghe

Uno spiraglio nel quale il leader del Carroccio ha provato subito il sorpasso a destra, infilando l’emendamento della discordia sulla fermata Av alla Fiera di Parma in quel decreto Rilancio post mergenza Covid che sta rischiando seriamente di trasformarsi in una sorta di milleproroghe: «Parma merita la fermata ad alta velocità – le parole di Matteo Salvini annunciando l’emendamento– che il centrosinistra decise di fare a Reggio Emilia per compiacere Romano Prodi. Alla Camera la Lega ha presentato un emendamento al Decreto Rilancio per passare dalle parole ai fatti: sul territorio anche il Pd, la Regione e il sindaco Pizzarotti si sono finalmente convinti. Ci aspettiamo che il governo agisca di conseguenza». Apriti cielo.

tricolore

E Reggio? Il caso, ovviamente, è finito in Sala Tricolore, portato da Cinzia Rubertelli, capogruppo di Alleanza Civica ma candidata alle Regionali con la Lega. E dopo le parole di Alex Pratissoli in consiglio, adesso è il sindaco Vecchi che torna ad occuparsi del pasticciaccio ad alta velocità, che mette a rischio equilibri infrastrutturali da sempre tacitamente al centro di un patto fra territori, assegnando a Parma l’aeroporto e a Reggio la stazione Av. Per Vecchi, la Mediopadana «è una scommessa vinta, nonostante all’inizio c’era anche ci temeva che potesse rappresentare una cattedrale del deserto, ed è una scelta strategica nella coerente rappresentazione di un sistema ad alta velocità che giustamente non può prevedere stazioni e linee in tutte le città, perché diversamente non sarebbe più ad alta velocità ma sarebbe una bassa velocità, non saremmo più alle frecce ma agli Intercity».

CUGINI

Quanto alle pretese di Parma, «credo sia giusto che continui ad investire Parma continui ad investire su nodi infrastrutturali importanti come l’aeroporto. E penso sia giusto che Reggio continui a lavorare sull’unicità della Mediopadana come fattore di competitività territoriale al servizio anche di altri territori». Un servizio nel quale Vecchi rileva come «sia importante che nei prossimi anni ci si dedichi a un forte investimento sul trasporto pubblico e anche sul rafforzamento delle vecchie ferrovie, cominciando a immaginare delle metropolitane di superficie che connettano il sistema delle nostre città rendendole complessivamente più competitive dal punto di vista della mobilità in alternativa al mezzo privato». Parlando della Mediopadana, il sindaco ha ricordato anche che «la stazione Av a Reggio è una scelta fatta dal governo qualche anno fa di localizzare un’unica stazione su tutto l’ambito Mediopadano».

la domanda

Ma che succede se l’attuale governo dovesse scegliere anche Parma? «Noi stiamo lavorando con ulteriori progetti importanti di valorizzazione della stazione Av – conclude Vecchi – progetti che non stanno in una dinamica di competizione di campanile, perché questo è un modo sbagliato di fare, ma è una scelta di priorità del nostro territorio con forte rilevanza di area vasta». —

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