Gazzetta di Reggio

Reggio

le intercettazioni 

«Con il Covid perdo 500 euro al giorno»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI

«Per colpa del Covid sto perdendo 500 euro al giorno». La frase, pronunciata da uno degli indagati, è stata “catturata” da un’intercettazione telefonica dei carabinieri durante le indagini dell’operazione Fast Car, condotta dai militari dell’Arma di Reggio Emilia e di Castelnovo Monti e coordinata dal sostituto procuratore di Reggio Emilia Iacopo Berardi. «Abbiamo smantellato una capillare rete di spaccio, che non disdegnava anche altri reati, come quello delle armi clandestine – ha esordito ieri il tenente colonnello Stefano Bove – Questa mattina abbiamo sequestrato a uno di loro un fucile risalente alla seconda Guerra Mondiale completo di munizioni. Non è stata ravvisata l’associazione a delinquere di stampo mafioso». Secondo gli inquirenti il giro d’affari era di almeno 10mila euro al giorno. «L’inizio delle indagini risale al dicembre dell’anno scorso – ha proseguito Bove – dieci gli arresti, alcuni anche in flagranza di reato, di cui oggi gli ultimi quattro. Tutti i 17 indagati e quindi gli arrestati sono di area campana e calabrese, ma non si ravvisa l’associazione di stampo mafioso, e non mancano anche reggiani, due albanesi e un marocchino». «Abbiamo ragione di credere che gli indagati alimentassero un volume molto consistente di droga – ha commentato il capitano José Ghisilieri – Il 42enne arrestato a fine dicembre risultava avere numerosi collegamenti con spacciatori già noti, parente di una famiglia già nota per reati specifici. Abbiamo ricostruito le relazioni e le attività tecniche ci hanno dato conferme». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google