Dopo due mesi e mezzo dimesso l’ultimo anziano dalla residenza Covid
Ha ospitato 38 pazienti positivi provenienti dall’ospedale «È stato un modello di collaborazione pubblico-privato»
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA
Dopo due mesi e 17 giorni si è conclusa l’esperienza della residenza Covid di Guastalla. Dallo scorso 26 marzo la Cra dell’Asp “Progetto Persona” era stata destinata ai soli pazienti dimessi dall’ospedale e ancora positivi al virus.
Ieri mattina la geriatra Eleonora Bergonzini ha firmato le dimissioni dell’ultimo paziente, un uomo di 90 anni di Campegine.
Da martedì i 18 anziani che nel frattempo erano stati trasferiti a Brescello torneranno nella struttura di via San Cristoforo, nella quale sono in corso le operazioni di sanificazione.
Per il personale dell’Ausl e gli operatori socio-sanitari e infermieri della cooperativa Coopselios, sono state settimane impegnative, durante le quali sono stati assistiti 38 ospiti (a fronte di una capienza di 40 posti letto).
Le soddisfazioni non sono mancate, come quando una donna di 98 anni di Luzzara è stata dimessa in ottime condizioni. Purtroppo si sono vissuti anche momenti di tutt’altro segno. Tre persone se ne sono andate senza il conforto dei loro cari e per loro l’ultima carezza è arrivata dal personale della residenza. L’assistenza agli ospiti ha comportato la scelta di adeguati percorsi di cura e riabilitazione ma anche un sostegno morale assicurato tramite i contatti mediati con l’esterno (soprattutto videochiamate con i parenti).
«Bisogna riconoscere l’importante sforzo organizzativo dell’Ausl, messo in atto in tempi rapidi. L’Ausl ha integrato il personale infermieristico che era già presente nella struttura con delle proprie risorse che si sono affiancate a quelle della cooperativa», dice la dottoressa Bergonzini, geriatra del Centro disturbi cognitivi di Guastalla.
Aspro Mondadori, presidente dell’Asp Progetto Persona, guarda all’esperienza di questi mesi come a un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato. «L’Ausl aveva bisogno di luoghi dove ricoverare i pazienti dimessi dall’ospedale e ha chiesto disponibilità all’Unione Bassa Reggiana che ha subito dato la sua disponibilità - dice Mondadori -. La nostra Asp ha allestito un nuovo spazio da 18 posti nella Casa residenza per anziani di Brescello, nella quale sono stati mandati gli ospiti di Guastalla. Tutto è avvenuto in appena cinque giorni».
In un momento in cui si lavora per ripensare i servizi per gli anziani, questa esperienza potrebbe fornire elementi utili al dibattito. —
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