Gazzetta di Reggio

Reggio

L’iniziativa 

I volontari della memoria curano i Sentieri Partigiani

Adriano Arati
I volontari della memoria curano i Sentieri Partigiani

Sedici quelli tracciati da Istoreco e raccolti in un volume appena ristampato Camminamenti in ottimo stato grazie all’impegno di un gruppo di amici

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REGGIO EMILIA

Anni di impegno volontario per omaggiare la memoria e la montagna di Reggio. Una delle parole più usate per parlare di questa estate ormai imminente è turismo di prossimità, e per il territorio reggiano il centro dell’attenzione è l’Appennino, con le sue cime, i suoi boschi e i suoi sentieri. Fra questi, i sedici tracciati dei Sentieri Partigiani, segnati negli anni dall’istituto storico Istoreco, al centro di tante iniziative storiche e culturali e raccolti in un volume appena ristampato. Questi percorsi, per essere ben visibili e ben percorribili, hanno ovviamente bisogno di manutenzioni non sempre semplici da effettuare perché in diversi casi si parla di zone piuttosto impegnative da raggiungere.

Da anni, i Sentieri Partigiani sono in ottimo stato, con i camminamenti puliti, le piante potate e la segnaletica rinfrescata, grazie al lavoro di un gruppo di volontari che dedicano buona parte del loro tempo libero a questa particolare forma di cura storica.

Amici che periodicamente si ritrovano, si fanno le loro camminate seguendo gli itinerari e man mano provvedono a sistemare i problemi e ad aggiornare le indicazioni.

La loro base è a Vezzano, a casa di Emilio Bertolini, dove è stato attrezzato anche un piccolo laboratorio per provvedere alle varie necessità. Da lì partono per i tragitti e completano le loro manovre, dopo aver conosciuto le vicende dei Sentieri Partigiani partecipando ad alcune attività di Istoreco. Un modo per unire attenzione alla propria memoria, attività fisica e sana compagnia. Chi questa estate deciderà di conoscere i boschi e le carraie affrontate oltre settant’anni fa da partigiani, disertori, staffette e soldati, potrà farlo in sicurezza e lungo percorsi agevoli e ben tenuti grazie all’impegno di queste persone. Il gruppo, oltretutto, ha ampliato il proprio raggio di azione.

La sezione provinciale del Cai, il Club Alpino Italiano, ha avviato una collaborazione coi volontari, che oggi fanno parte dei manutentori dei sentieri Cai come squadra Istoreco. Molti dei camminamenti Istoreco seguono quelli “istituzionali” tracciati dal Club Alpino nel corso dei decenni, e in questo modo una singola manutenzione permette di curare due diversi itinerari, per certi versi. Tutte le persone interessate possono procedere autonomamente nelle esplorazioni, il 18 luglio ci sarà anche la possibilità di un approfondimento con le guide Cai e Istoreco, un’escursione guidata che da Gatta porterà a Poiano e a Sologno di Villa Minozzo per riscoprire la memoria di “Carlo”, don Domenico Orlandini, comandante partigiano e agente alleato fra i grandi protagonisti della Resistenza reggiana e non solo. Don Orlandini, originario di Poiano, operò a lungo nel Crinale, proprio nelle vallate che dal Secchia risalgono verso il monte Cusna e verso il confine con l’Appennino modenese.

Durante la camminata vi sarà anche una variante per approfondire il ricordo della battaglia di Cerré Sologno del 15 marzo 1944, una delle prime vittorie partigiane contro truppe tedesche e fasciste, a cui parteciparono squadre di resistenti reggiani e modenesi. —



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