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Nicolini va in pensione Via al derby reggiano fra Marchesi e Mazzi

Roberto Fontanili
Nicolini va in pensione Via al derby reggiano fra Marchesi e Mazzi

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Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA

Il direttore generale dell’Ausl reggiana, il dottor Fausto Nicolini, 30 giugno lascerà l’attuale incarico, come ha sempre dichiarato che avrebbe fatto al raggiungimento della pensione. Una scelta che non trova impreparati Regione, Provincia e sindaci reggiani, che in questi mesi hanno avviato confronti e attivato i passaggi per individuare le caratteristiche di chi sarà chiamato a succedergli in tempi brevi.

La nomina spetta al presidente della Regione, ma da Reggio la richiesta è stata quella di una figura che garantisca continuità e una valorizzazione delle risorse interne all’azienda sanitaria. Un identikit che individua nell’attuale direttore sanitario dell’Ausl, Cristina Marchesi, e nel direttore sanitario del presidio ospedaliero Santa Maria Nuova, Giorgio Mazzi, i due candidati ideali, con la prima che sembra leggermente favorita. A conferma che il percorso è già avviato, i commenti sull’addio di Nicolini del capo della segreteria politica di Bonaccini, Giammaria Manghi, ex presidente della Provincia, e dell’attuale presidente della Provincia, Giorgio Zanni, oltre che del sindaco di Reggio, Luca Vecchi.

«Mi dispiace – è il commento di Manghi – che Nicolini abbia preso questa decisione pur comprendendo la sua scelta. È una persona con una competenza non comune e con una capacità di visione che in questi anni ci ha aiutato a compiere come Istituzioni un cammino importante. La sua è una decisione ponderata, ma definitiva e credo che l’emergenza Covid gli abbia dato la spinta finale per la grande fatica che ha richiesto a lui e a tutto il servizio sanitario. Fausto va ringraziato davvero per tutto ciò che ha fatto per la comunità reggiana e mi auguro che resti una risorsa per il nostro sistema regionale».

Per il presidente della Provincia Giorgio Zanni, «Nicolini è un grande direttore generale. Lo ha dimostrato prima e durante il Covid con scelte coraggiose e lungimiranti. Prima con la valorizzazione della rete ospedaliera, per competenze e specializzazioni, e poi nella gestione del Covid con le strutture ospedaliere riorganizzate in tempi record e con scelte lungimiranti. Nicolini ha avuto un ruolo di affiancamento alla politica molto importante con scelte sempre fatte con competenza. La speranza è di trovare una persona competente, non inventata, che non stravolga quanto disegnato da Nicolini e dal sistema istituzionale e che sia immediatamente operativo perché abbiamo di fronte sfide nel breve e medio periodo per tornare alla normalità ed essere pronti ad un eventuale ritorno del Covid».

Per il sindaco di Reggio Luca Vecchi «in questi mesi per me Nicolini è stato il Comandante Fausto. Voglio ringraziarlo per come con lucidità e autorevolezza ha guidato la sfida storicamente più impegnativa della storia del nostro sistema sanitario. Ho fatto di tutto per convincerlo a proseguire, ma penso che le scelte strettamente personali vadano rispettate. Alle spalle abbiamo anni straordinari che hanno tenuto la nostra sanità a livelli di assoluta eccellenza. Poi è arrivata una sfida imprevedibile come il Covid e accade che o vieni travolto o vinci. Ce l’abbiamo fatta e io credo che, nel rispetto dell’autonomia della Regione, vada considerato il valore di una squadra che ha saputo dimostrare sul campo tutto il suo valore». Secondo Vecchi, «vanno assicurati quei livelli di continuità che non alterano un equilibrio senza che ciò precluda la ricerca di nuove sfide innovative. Ne ho parlato con Bonaccini e l’assessore Donini e non ho dubbi che le loro scelte saranno quelle giuste per Reggio». —

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