Una comunità in lutto per Bartoli Cordoglio anche dai clienti all’estero
La famiglia chiede l’autopsia: «Era in salute, ma potrebbe essere stato un infarto fulminante». Tutto fermo per il funerale
Alessandro Cagossi
NOVELLARA
Il giorno dopo la tragica notizia della scomparsa di Gabriele Bartoli, sono tante le testimonianze che ne ricordano la figura, e i messaggi di cordoglio per la famiglia, pubblicati sui social.
Una comunità ancora sconvolta per la perdita improvvisa dell’imprenditore agricolo, morto prematuramente a 54 anni per un incidente in bicicletta avvenuto a Viano, sulle colline dell’Appennino che tanto amava, ha voluto rendere omaggio a una personalità che si era fatta benvolere da tutti.
Parenti e amici che conoscevano Bartoli in sella alla bici, nel lavoro, e nel volontariato, ieri hanno voluto stringersi al dolore della famiglia recandosi nell’abitazione in via Viazza Reatino, nelle Valli novellaresi. Il nipote Sauro, contitolare assieme a Gabriele dell’omonima azienda agricola, ha voluto «ringraziare tutti quelli che ci sono stati vicini, quelli che ci sono venuti a trovare a casa e quelli che ci hanno mandato messaggi di condoglianze. La notizia si e sparsa in tutto il mondo, messaggi di cordoglio sono arrivati anche dai nostri partner nei mercati internazionali, dove vendevamo i nostri prodotti. Gabriele era apprezzato ovunque».
Bartoli lascia la moglie Gabriela Gandini, due giovani figli (Arnaldo e Sebastiano, rispettivamente di 15 e 17 anni), la madre 90enne Vilma Ghisi, la sorella Paola, lo zio William, e tanti parenti, tra cui i nipoti Morena e Sauro, e il cugino Ivan.
In un primo momento, la salma di Bartoli era stata trasferita dal luogo dell’incidente alle camere mortuarie del cimitero di Novellara. Per la Procura, infatti, la dinamica dell’incidente è chiara, quindi non aveva ritenuto necessari ulteriori indagini. Dai primi accertamenti, la salma non riportava nessun trauma esteriore che potesse far presumere a una caduta in bicicletta causata da terzi.
Ma la famiglia, in accordo col medico legale dell’Ausl, ha richiesto l’autopsia. Bartoli non aveva problemi di salute (aveva superato la visita medico sportiva tre mesi fa) e non prendeva farmaci, ma potrebbe essere rimasto vittima di un infarto. Questa l’ipotesi alla quale propenderebbe la famiglia, alla luce del fatto che tra i congiunti ci sono stati casi in passato.
La salma è quindi stata trasferita ieri al Policlinico di Modena, dove verrà eseguita l’esame autoptico, ma solo dopo aver effettuato il tampone per il Coronavirus. Si prevedono, quindi, tempi lunghi per espletare tutte le necessarie procedure e fissare la data del funerale (probabilmente la settimana prossima) che avverrà con rito cattolico nella chiesa collegiata di Santo Stefano. La salma di Bartoli sarà poi tumulata nella tomba di famiglia al cimitero di Novellara.
L’incidente è avvenuto mercoledì mattina a Ca’ de Vezzoli. Il 54enne era in discesa, da solo, lungo una strada asfaltata e poco trafficata. Per qualche motivo ha perso il controllo della sua bicicletta. Cadendo Bartoli ha urtato un albero ed è finito nella scarpata adiacente, sotto la carreggiata. Verso le 11 è passato un altro ciclista che si è accorto di lui e ha allertato i soccorsi. Sul posto sono arrivate l’automedica e l’ambulanza da Scandiano. Le manovre rianimatorie praticate dai soccorritori, purtroppo, sono state inutili. —
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