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Alta velocità, Fs valuta la stazione a Parma

Enrico Lorenzo Tidona

Verifica tecnica in corso da parte di Rfi su richiesta del ministero. «Ma per ora non è previsto uno studio di fattibilità»

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REGGIO EMILIA

«Su richiesta del Ministero dei Trasporti, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) sta procedendo a una valutazione tecnica sulla progettazione e realizzazione della stazione di Parma Av». È quanto confermato ieri alla Gazzetta dal gruppo Fs a margine della presentazione in video collegamento dei nuovi orari estivi e del maxi piano di investimenti sulla rete ferroviaria italiana.

Un piano nel quale non v’è traccia dell’eventuale stazione dell’alta velocità invocata ora da Parma, idea solleticata al momento più dalla politica che dall’azienda pubblica dei trasporti su rotaia. Vero è che il pressing c’è e, che nel raggio di 30 chilometri, verrebbe creata un’altra stazione – probabilmente ridotta nell’architettura rispetto alla Mediopadana – che calamiterebbe certamente traffico ora in capo alla stazione reggiana. Proprio dal ministero è giunta quindi la sollecitazione di natura tecnica e di carattere preventivo, visto che, confermano ancora da Fs, «al momento però non è previsto né è in programma uno studio di fattibilità del progetto», vale a dire impatti di traffico ed economici.

Allo stato attuale «esistono però già delle interconnessioni – nel caso specifica a Parma e Fidenza – utilizzate da alcuni treni veloci per percorrere in Av la tratta fra Parma e Milano». Non è che Parma – così come le altre città – siano sprovviste infatti di treni e fermate ad alta velocità. Ma ora si tratta di reclamare una stazione dedicata all’alta velocità da parte di una città come Parma, che vanta già una stazione centrale in città considerata di prim’ordine e un aeroporto. —

Enrico Lorenzo Tidona

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