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«Favore a Prodi? È propaganda Ecco quali erano le priorità»

Angelo Anedda Massimo Rutigliano* ; *ex assessori Comune di Parma
«Favore a Prodi? È propaganda Ecco quali erano le priorità»

Rugliano e Anedda, ex assessori parmigiani, rispondono alla Lega «Concordammo con la Tav e altri soggetti molte opere per la città» 

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l’INTERVENTO

Pubblichiamo l’intervento di Massimo Rutigliano e Angelo Anedda, ex assessori a Parma della giunta Lavagetto, in risposta alle provocazioni della Lega sul fatto che, come affermato da Salvini e dalla parlamentare Laura Cavandoli, la stazione Av sia a Reggio per compiacere Prodi.

Angelo Anedda

Massimo Rutigliano*

Quali assessori della giunta Lavagetto, abbiamo vissuto quella stagione amministrativa e facciamo presente in modo netto e deciso che si tratta di una affermazione falsa che, anche se ripetuta nel tempo da più persone, era e resta falsa.

Il sindaco Lavagetto, coadiuvato dal vice sindaco avvocato Rosa Agnetti e dall’assessore ai Lavori Pubblici ingegner Italo Borrini (con azione condivisa dall’intera giunta), ha ritenuto preferibile, non per compiacere chicchessia, ma ritenendolo di prioritario interesse della città, optare per la realizzazione dell’interconnessione del tracciato ad alta velocità con la stazione ferroviaria di Parma (che consente di prendere il treno Av in città anziché in una stazione in aperta campagna) e concordare con la Tav ed altri soggetti la realizzazione, con oneri (in tutto od in parte) a carico della medesima Tav e/o di Anas e/o Rfi e/o dello Stato e/o Cepav Uno, delle seguenti opere:

1) concorso alla realizzazione del nuovo svincolo autostrada\ss asolana tangenziale – costo a carico di Tav circa 7 miliardi di vecchie lire;

2) concorso alla realizzazione della tangenziale ovest di Parma nel tratto tra via Emilia e via Spezia con svincoli (costo a carico Anas - Cepav Uno circa 30 miliardi);

3) realizzazione della rotatoria che si trova in via Vallazza-via Cremonese;

4) risezionamento di via Baganzola (ingresso autocarri fiere), via Asolana e via Paradigna;

5) spostamento e ricostruzione della scuola Baganzola;

6)risistemazione delle aree di cantiere a fine opera per realizzazione di parcheggio a servizio fiere 11.000 metri quadrati;

7) acquisto aree interporto da parte di Fs per il traffico intermodale per 33 miliardi;

8) interventi del Ministero per il potenziamento del traffico intermodale interporto (nuova stazione e due binari) 12 miliardi;

9) interventi per il potenziamento del traffico intermodale e per la stazione di Castelguelfo per consentire la progressiva dismissione del traffico merci dalle stazioni di Parma e Fidenza: nuovi binari per collegare interporto 2,2 miliardi;

10) interventi per la Tirreno Brennero 560 miliardi (stanziamento Ministero Trasporti per la Pontremolese ferroviaria 440 miliardi + 120 con addendum);

11) realizzazione di uno studio per un ulteriore potenziamento ferroviario, compreso il nodo di Fornovo Taro;

12) adeguamento infrastrutturale e tecnologico della linea Parma – Suzzara con soppressione passaggi a livello 35 miliardi;

13) definizione attraverso gruppo di lavoro di utilizzo aree per parcheggio e linea metropolitana di collegamento tra stazione ferroviaria di Parma, l’aeroporto e la fiera;

14) realizzazione di un parcheggio a raso dietro la stazione di Parma (450 posti) ed impegno al prolungamento del sottopasso per collegare il parcheggio;

La fermata nella stazione di Parma di non meno di n. 8 treni Av (in realtà più di 8) mediante l’utilizzo della realizzata interconnessione (che, come noto, permetterebbe ai parmigiani ed ai visitatori di utilizzare la stazione esistente anziché doversi recare in una stazione completamente esterna, con tutti i conseguenti ed intuibili vantaggi anche per la capacità attrattiva della città nel suo complesso).

In sostanza Parma non solo avrebbe avuto un numero di treni Av adeguato alle proprie necessità ed aspettative, ma altresì tutte le opere citate. Potrà condividersi o meno la scelta (peraltro votata dal consiglio comunale con soli 3 voti contrari), ma è stata determinata da queste motivazioni e non già per compiacere qualcuno.

Diversamente oggi la città non beneficerebbe di tutto quanto sopra elencato. Se poi le amministrazioni successive non hanno voluto o non sono state in grado di far rispettare gli accordi relativamente alle concordate fermate di treni AV è questione diversa che andrebbe chiarita alla città.

Personalmente riteniamo che, in attesa di altra e/o diversa decisione della politica (che nell’attuale contesto potrebbe condurre a risultati solo tra molti anni), sarebbe opportuno un deciso e congiunto intervento di tutte forze politiche per rivendicare il rispetto degli accordi, e cioè l’immediata attivazione di almeno 8 fermate di treni Av a Parma (4 con direzione sud e 4 con direzione nord).

Ciò sarebbe forse meno funzionale alla propaganda politica, ma molto più utile a Parma e alla sua comunità. —

*ex assessori

Comune di Parma

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