Gazzetta di Reggio

Reggio

colpo di scena sulla raccolta di firme 

Il promotore della petizione denunciato per oltraggio

M.P.

A Gianfranco Aldronvandi,  81 anni, contestate le parole usate davanti agli agenti «Sono sorpreso dall’accusa Non ho offeso nessuno» 

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GUASTALLA

Gianfranco Aldrovandi, il pensionato 81enne che domenica scorsa voleva aprire il banchetto per continuare a raccogliere le firme per la riapertura dell’oratorio di Pieve (come aveva fatto il giorno precedente nella frazione guastallese), è stato denunciato alla procura della Repubblica per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, secondo l’articolo 341 bis del codice penale.

All’anziano attivista del movimento non violento, ex militante della Democrazia Cristiana ed ex esponente di Azione Cattolica, evidentemente, deve essere scappata qualche parola di troppo davanti ai quattro agenti della polizia municipale dell’Unione Bassa reggiana che lo avevano controllato nell’esercizio delle loro funzioni, chiedendogli permessi e documento d’identità, patente, libretto di circolazione e assicurazione della sua Renault R4.

«Sono rimasto sorpreso dall’accusa che mi è stata rivolta da due agenti che hanno redatto il verbale – commenta Aldrovandi –. A me non sembra di avere offeso nessuno e, in sede di dibattimento, porterò anche un testimone. Comunque non è la prima volta che vengo denunciato per la mia attività sociale e politica».

Non la pensano così gli agenti di polizia municipale che hanno interpellato l’ufficiale di polizia giudiziaria, il quale, nel pomeriggio di giovedì 11 giugno, ha contestato ad Aldrovandi il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

Il pensionato ha già annunciato di avere nominato il proprio legale di fiducia, l’avvocato Gianluca Soliani, consigliere comunale di “Avanti Guastalla”. In un primo tempo sembrava che Aldrovandi fosse stato denunciato sulla base della articolo 650 del codice penale per l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità relativi alle misure di contenimento della diffusione del Coronavirus, dato che la raccolta di firme poteva risultate un assembramento di persone. Si era anche ipotizzato che all’81enne fosse stata elevata una sanzione amministrativa, dato che non aveva l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico rilasciata dal Comune di Guastalla. Invece gli agenti di polizia municipale l’hanno accusato di oltraggio a pubblico ufficiale. Il pensionato sabato 6 aveva raccolto, col suo banchetto mobile, circa 300 firme sul marciapiede davanti all’oratorio di Pieve; il giorno successivo voleva fare la stessa cosa in piazza Mazzini davanti al duomo. «Perché sabato ho potuto raccogliere le firme e domenica non me l’hanno concesso? – chiede Aldrovandi –. Due pesi e due misure? Mi avevano consigliato di usare un banchetto con le ruote e così ho fatto. Ma non ho offeso nessuno». —

M.P.

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