L’obiettivo dell’uva Fogarina è il riconoscimento della Dop
Ieri mattina un incontro a palazzo Bentivoglio: tutti concordi sul progetto Sostegno dall’assessore regionale Mammi e dall’onorevole Incerti
Andrea Vaccari
GUALTIERI
Valorizzazione dell’uva Fogarina e dei suoi derivati, fino ad arrivare al riconoscimento di Denominazione origine protetta (Dop). Questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto ieri mattina nella sala Falegnami di palazzo Bentivoglio, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, il reggiano Alessio Mammi, dell’onorevole Antonella Incerti (componente della commissione agricoltura della Camera), del presidente della cantina sociale Luigi Bellaria, del sindaco Renzo Bergamini e dell’assessore all’Agricoltura Marcello Stecco, che ha coordinato gli interventi.
Già da tempo il Comune ha avviato un percorso di valorizzazione della Fogarina – che deve la sua fama, oltre che alle sue proprietà, anche all’omonima canzone, tra le più famose della tradizione italiana – ma ora l’intenzione dell’amministrazione è quella di arrivare a compiere il lungo percorso (lo stesso che ha permesso di conseguire la Dop all’uva Spergola) che consenta un pieno riconoscimento dell’uva e dei suoi derivati, come ad esempio i vini.
Intenti che sono stati confermati nel corso della tavola rotonda sia dal sindaco Bergamini che dal presidente Bellaria.
«Un progetto di recupero è sempre affascinante – ha spiegato l’onorevole Incerti – anche perché arriva a seguito di un percorso non estemporaneo che mira a rivalutare un patrimonio importante del territorio, e sul quale è stato forte l’impegno dei produttori. Ritengo sia una carta importante da giocare: a Fogarina, come altri prodotti locali in un periodo come questo in cui il turismo sarà soprattutto di prossimità, può rappresentare un’attrattiva importante per il territorio».
«Qui si toccano con mano – ha aggiunto l’assessore regionale Mammi – la forza di volontà e il coraggio che muovono un territorio. Il percorso per arrivare alla meta è sicuramente lungo, ma non deve spaventare, va supportato con studi e ricerche, ma qui possiamo trovare basi solide e un forte legame con il territorio. La Regione è disponibile a sostenere questo progetto». Una dichiarazione, quella di Mammi, che lascia dunque ben sperare l’amministrazione e i produttori, che hanno mosso questo primo passo per capire quale potesse essere la posizione delle istituzioni: trovata questa condivisione, ora inizierà un lungo cammino che tra aspetti tecnici, finanziari, produttivi e territoriali potrà portare, un giorno, all’ambito riconoscimento.
Nel corso della giornata si sono registrati anche gli interventi di Luigi Pacchiarini, esperto di viticoltura, e di Anselmo Montermini, presidente della Società agraria di Reggio Emilia, che hanno offerto ai presenti una particolare chiave di lettura sulla Fogarina, rispettivamente di carattere storico e tecnico. Al termine, tutti i partecipanti hanno poi visitato la mostra “Incompreso-La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opere” nel salone dei Giganti e, a seguire, hanno partecipato a una veloce degustazione alla cantina sociale. —
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