Gazzetta di Reggio

Reggio

Guastalla 

La Cra Covid chiude dopo due mesi in prima linea nell’emergenza

El.Pe.
La Cra Covid chiude dopo due mesi in prima linea nell’emergenza

Ieri la piccola cerimonia per salutare l’atteso traguardo La geriatra: «È stato un prezioso lavoro di équipe»

2 MINUTI DI LETTURA





guastalla

Una piccola cerimonia, per sancire la chiusura di una grande esperienza. E, almeno per ora, di un periodo di quelli che resteranno nella storia. Ha chiuso, infatti, ieri la Cra Covid di Guastalla e da martedì riprenderà l’attività “normale”, quella interrotta dall’emergenza Coronavirus il 26 marzo scorso quando gli ospiti sono stati trasferiti a Brescello. Quando cioè l’emergenza ha richiesto una riorganizzazione delle strutture sanitarie dell’intera provincia, per far fronte ai tanti malati da assistere.

Ma dopo due mesi e 17 giorni quest’esperienza si può dire conclusa. Le dimissioni dell’ultimo paziente risalgono a giovedì, firmate dalla geriatra Eleonora Bergonzini: si trattava di un uomo di 90 anni di Campegine. E ieri la dirigenza distrettuale dell’Ausl, i referenti di Coopselios, dell’Asp Progetto Persona e il sindaco Camilla Verona hanno salutato assieme ha chi ha “combattuto” in prima linea la fine dell’esperienza solo Covid della struttura. Da martedì i 18 anziani torneranno nella “casa” di via San Cristoforo, nella quale sono in corso le operazioni di sanificazione.

In questo periodo, sono stati assistiti 38 ospiti (a fronte di una capienza di 40 posti letto). «È stato davvero una esperienza d’équipe – confida la geriatra Bergonzini – in cui tutti ci hanno messo coraggio e devo dire anche passione. Ci siamo trovati tutti davanti a situazioni nuove, e le abbiamo affrontate con il massimo impegno possibile». La struttura ha ospitato non solo malati dimessi ma ancora positivi da Covid, ma anche pazienti che non sono passati dall’ospedale che qui hanno trovato tutte le cure possibili. Persone di tutta la provincia, non solo anziani, che hanno potuto contare su di una squadra che ha affrontato la sfida dettata dal Coronavirus sempre in prima linea. Una sfida difficile, non sempre vinta, ma agguerrita sicuramente. Con tante professionalità che si sono messe a disposizione. Un capitolo che ora si chiude, tra i sorrisi e la gioia. Ma con tutte le prudenze del caso, dato che la pandemia non è finita. —

El.Pe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google