Convenzione Villalunga bagarre in Consiglio
Scontro sul documento di chiarimento della maggioranza poi bocciato da Pd, M5S e Lega. Bottazzi abbandona l’aula
CASALGRANDE
Nubi scure e agitare il consiglio comunale. È stata piuttosto turbolenta, con tensioni, polemiche e l’abbandono dell’aula di un consigliere, la seduta di giovedì 11 giugno del consiglio comunale di Casalgrande, svoltasi in municipio con un’organizzazione dei posti senza il classico semicerchio per rispettare le restrizioni sanitarie. Già dai giorni precedenti l’attesa era elevata per via del quarto punto dell’ordine del giorno: un documento della maggioranza civica Noi per Casalgrande firmato da Giovanni Gianpiero Venturini in cui si chiede all’amministrazione di verificare sulla regolarità della convenzione fra Comune e Circolo della Libera Età per la gestione del Parco Secchia, la vastissima area verde di Villalunga sede della festa regionale del Pd.
La mozione aveva generato parecchio malumore sia fra gli storici volontari del circolo, che hanno scritto una lettera al sindaco Giuseppe Daviddi, sia nella minoranza Pd, che ha presentato diciotto emendamenti sul tema. Il documento è stato approvato dalla maggioranza, coi voti contrari di Pd, 5 Stelle e Lega, dopo quasi due ore di discussioni non sempre lineari. Noi per Casalgrande ha ribadito di non voler impedire lo svolgimento di alcuna festa, ma di voler solo fare chiarezza sul tema, decisamente sentito sul territorio. Anche il prosieguo non è filato liscio. Il consigliere 5 Stelle Giorgio Bottazzi ha abbandonato l’aula subito dopo il voto su una sua proposta di delibera relativo all’ulteriore slittamento dei termini di pagamento della Cosap (il canone per l’uso del suolo pubblico). Bottazzi si è innervosito perché il sindaco ha parzialmente alzato la mano per esprimersi a favore della delibera, che però la maggioranza non era intenzionata a votare. Un’incomprensione involontaria, probabilmente, che però ha spinto Bottazzi a lasciare la seduta. Nelle ore seguenti, il Pd casalgrandese ha poi espresso pubblicamente la propria solidarietà all’esponente pentastellato. «Non sono nella testa di Daviddi – racconta ora Bottazzi – forse è stato un malinteso, e io posso aver reagito sul momento, ma era l’ennesimo gesto di questo genere da parte della maggioranza, del sindaco e anche del presidente del consiglio, fra risatine e smorfie. Durante la discussione sul Parco Secchia, anche un consigliere del Pd ha chiesto alla maggioranza di cambiare atteggiamento». E la mozione sull’area di Villalunga continua a generare perplessità. «Come 5 Stelle siamo sempre a favore della massima trasparenza ed eravamo pronti a votare il documento. Però alcune questioni sono strane. Innanzitutto l’inserimento della mozione ad inizio seduta, prima della discussione sulle tasse e sui tributi, come se ci fosse volontà di parlarne quando il consiglio, trasmesso in diretta, era molto visto», spiega. «Inoltre, i diciotto emendamenti del Pd non erano una modifica radicale del documento, ma prevedevano delle integrazioni e degli ampliamenti rispetto ad un singolo caso molto specifico. Tanto che noi li abbiamo votati. Le tensioni erano tante, i comportamenti non gradevoli sono stati diversi e il gesto di Daviddi durante la discussione, dopo due ore così di tensione, mi ha molto innervosito». —
Adriano Arati
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