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RIO SALICETO 

Due settimane di solidarietà per i lavoratori della Goldoni

Serena Arbizzi

Prorogato al 15 luglio il deposito del concordato preventivo. Ma tante restano le questioni aperte  sugli ammortizzatori sociali

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RIO SALICETO

Solidarietà per due settimane a partire da domani, 15 giugno, con anticipazione della busta paga. Ancora, proroga al 15 luglio del deposito del concordato preventivo. E un piano industriale che dovrà essere presentato in tempi brevi ed è tuttora in corso di definizione, insieme al programma di ripresa dell’attività.

L’ANNUNCIO

Questo quanto annunciato durante l’incontro fra direzione aziendale della Goldoni – storica azienda al confine tra Migliarina e Rio Saliceto, leader nella produzione di macchine agricole che occupa numerosi lavoratori reggiani vista la posizione praticamente a metà tra le due province di Modena e Reggio – i sindacati e Rsu.

Lo scorso febbraio l’azienda ha depositato la richiesta di concordato: una fase che i 240 lavoratori dello stabilimento speravano di non dover affrontare. Soprattutto dopo il passaggio di proprietà dalla famiglia fondatrice ai cinesi di Lovol Arbos, nel 2016. «La direzione aziendale ha portato ulteriori elementi a supporto del programma di ripresa della produzione, programma tutt’ora in corso di definizione, annunciando l’obiettivo di presentare in tempi brevi la bozza di piano industriale a supposto della proposta di concordato preventivo – spiegano i sindacalisti di Fiom Cgil e Rsu. La delegazione sindacale ha presentato la propria posizione, frutto del mandato chiesto e votato all’unanimità nelle assemblee di mercoledì scorso, in riferimento al programma per le prossime 11 settimane presentato dall’azienda».

Questo provvedimento è stato necessario all’indomani del tavolo regionale di martedì scorso. Durante queste settimane, infatti, si sono susseguiti più confronti in teleconferenze con la Regione, per tentare dii portare avanti ugualmente la trattativa. In particolare, sindacati e lavoratori chiedono di «chiarire il significato dei richiami fatti dall’azienda stessa nel corso dell’incontro al tavolo regionale di martedì al tema delle eccedenze di personale». «La discussione ha portato alla condivisione che le eventuali eccedenze di ore lavorative frutto della prossima attività aziendale, saranno affrontate solo dopo la presentazione del piano industriale e seguendo il percorso indicato dal Piano Regionale per il Lavoro, attraverso l’utilizzo degli strumenti che saranno a disposizione, privilegiando il contratto di solidarietà e senza licenziamenti imposti».

LA SITUAZIONE

Tante altre, tuttavia, rimangono le questioni sul tavolo. Tra queste, la possibilità di ricorrere agli ammortizzatori in deroga. «Rimane la disponibilità dell’azienda a verificare la percorribilità di ammortizzatori in deroga, come prospettato dalla Regione al tavolo istituzionale – aggiungono i sindacalisti di Cgil Fiom e la rappresentanza dei lavoratori – Come da mandato, è stata condivisa l’attivazione del contratto di solidarietà per due settimane a decorrere da domani, cioè lunedì 15 giugno, con anticipazione in busta paga».

I lavoratori si incontreranno nuovamente per decidere quali saranno le prossime mosse in attesa del deposito del concordato a metà luglio. L’assemblea è stata indetta per la prossima settimana.—

Serena Arbizzi

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