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GUASTALLA, DOPO LA DENUNCIA PER OLTRAGGIO 

«Non ho offeso gli agenti forse si tratta d’un complotto»

M.P.
«Non ho offeso gli agenti forse si tratta d’un complotto»

Aldrovandi: «Ho il dubbio che  siano intervenuti su ordine  di qualcuno perché erano già lì in piazza, mentre a Pieve non mi hanno detto nulla»

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GUASTALLA

«Escludo categoricamente di aver detto qualche “parola di troppo” agli agenti di polizia municipale che mi hanno voluto identificare e controllare i documenti dell’auto. Il mio dubbio è che siano intervenuti per ordine di qualche autorità e che tutto sia il frutto di una sorta di complotto nei miei confronti». È’ quanto afferma Gianfranco Aldrovandi, fondatore del movimento nonviolento locale, già esponente della Democrazia cristiana, militante di Azione Cattolica nonché esponente della generazione attiva all’oratorio di Pieve negli anni ’50 e ’60, che si è trovato accusato di oltraggio a pubblico ufficiale dopo aver tentato di allestire un banchetto per la raccolta di firme per la riapertura dell’oratorio stesso, domenica scorsa davanti al duomo guastallese.

«Ripeto – prosegue Aldrovandi – il mio è un dubbio perché non mi spiego per quale motivo, prima ancora che io arrivassi in piazza Mazzini, domenica 7 giugno scorso, per mettere giù il banchetto e raccogliere le firme per riaprire l’oratorio di Pieve, c’erano già quattro agenti di polizia municipale, mentre sabato, due agenti e i carabinieri non mi hanno detto e fatto nulla». Sabato Aldrovandi aveva raccolto firme davanti alla chiesa di Pieve. «Ho dei testimoni che possono assolutamente affermare che io non ho offeso nessuno. Ho il dubbio che questa situazione sia stata costruita ad arte per mettermi il bavaglio, ma io non sto zitto». Alcuni cittadini sono rimasti molto sorpresi nel leggere la notizia dell’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale nei confronti di Aldrovandi. Il suo legale di fiducia, Gianluca Soliani, conosce Aldrovandi come una persona impegnata nelle battaglie civili, come è successo per questioni ambientali sull’elettrosmog e sulle ciclabili del ponte sul Po tra Guastalla e Dosolo.

L’avvocato Soliani non ha voluto entrare nel merito della vicenda, ma intende presentare la richiesta di accesso agli atti per occuparsi del caso. —

M.P.

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