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La proroga piace ai sindacati Critiche dai commercialisti

Cgil e Cisl favorevoli alla scelta del Comune di far slittare la scadenza al prossimo 16 luglio L’Ordine boccia l’iniziativa

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REGGIO EMILIA

Ai sindacati piace. Ai commercialisti no. La scelta del Comune di prorogare l’Imu trova sostenitori e critiche. Fra i sostenitori la Cgil e la Cisl, che in una nota congiunta mostrano apprezzamento per la decisione dell’amministrazione di prorogare al 16 luglio prossimo la scadenza per il pagamento della propria rata di acconto Imu 2020.

«Una decisione che abbiamo sostenuto non solo per ciò che riguarda l’Imu ma anche per quanto concerne altri tributi come ad esempio la Tari – spiegano i sindacati –La situazione straordinaria che si è determinata con l’emergenza Covid 19, e le conseguenti difficoltà che potrebbero incontrare molti contribuenti nel rispettare le scadenze ordinarie, richiedono uno sforzo anche sul piano locale per differire il pagamento dei tributi».

Una visione non condivisa dall’Ordine del commercialisti reggiani, secondo il quale con questa proroga si rischia di generare una situazione di caos. «In merito allo slittamento della prima rata di acconto Imu per l’anno 2020 – fanno sapere – l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Reggio Emilia precisa di non aver presentato alcuna istanza di proroga dei versamenti Imu al Comune di Reggio Emilia. Per decisioni di tale portata, che peraltro fortunatamente, ad oggi, hanno interessato il solo Comune di Reggio Emilia, unico in tutta la provincia a prevedere questo parziale differimento (immaginiamo il caos in cui saremmo precipitati se ogni Comune avesse deliberato una propria proroga ritagliata su misura, magari individuando criteri reddituali o Isee), riteniamo opportuno e fortemente auspicabile un confronto preventivo al fine di costruire il percorso migliore per sostenere i contribuenti evitando la produzione di farraginosa burocrazia».

Secondo i commercialisti, in ogni caso, la scelta del Comune è da bocciare nel merito: «La proroga presenta profili di tardività – aggiungono dall’ordine – , in quanto arriva a soli 8 giorni dalla scadenza ordinaria, inoltre risulta parziale poiché il Comune non ha il potere di agire sulla quota di tributo di competenza statale (il cui versamento resta fissato alla scadenza ordinaria del prossimo 16 giugno). Pertanto, in moltissimi casi si costringeranno i contribuenti che vorranno avvalersene a ritornare dai professionisti che li assistono per rifare i conteggi e “spacchettare” le deleghe di versamento già preparate e consegnate». E ancora: «Questo sia per separare i versamenti di competenza comunale e statale, ma anche per distinguere i versamenti destinati a Comuni differenti visto che, in taluni casi, lo stesso contribuente ha immobili situati in diversi Comuni». Non solo. Per l’Ordine «una “agevolazione” di tale tipo non porta ad alcun vantaggio reale per cittadini e imprese». —

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