«Sono sempre stato fortunato e protetto dai miei genitori»
«Sopravvissuto a una avaria mentre volavo sull’Atlantico e a un serpente velenoso. Poi le suore di Carpi hanno pregato per me. Ora cosa devo pensare?»
CADELBOSCO SOPRA
«Credo di poter dire che nel corso della mia vita sono stato fortunato», dice Aldo Maurilli, ex pilota d’arei, uscito illeso, ieri nel suo casolare di campagna, dopo essere stato avvolto da uno sciame d’api. «Nel mio lavoro di pilota ho avuto serie difficoltà, come una emergenza mentre sorvolavo l’Atlantico con un motore in avaria, oppure il serpente velenoso scappato da bagaglio a mano di una passeggera. Dovrei scrivere un libro per raccontarle tutte. Non solo: da civile mi è capitato di vedermi scoppiare, davanti agli occhi, una bombola di gas. Nonostante tutto, me la sono sempre cavata. Il mio intento, ora, non è quello di far sfoggio di questa mia ipotetica fortuna, ma di far riflettere le persone, perché sono convinto che se si fa del bene si riceve del bene».
E aggiunge: «Mio padre Ezio, che ho perso due anni fa, e mia madre Almarosa, scomparsa da una decina d’anni, mi hanno tanto amato e so che mi sono sempre vicini anche se non ci sono più. Mi piace pensare, ma ci credo anche, che siano proprio i miei genitori a proteggermi. Lo dico con molta umiltà e serenità. E devo dire che anche le suore della scuola per bimbi sordomuti di Carpi, cui tempo fa ho elargito un sostanzioso contributo, hanno pregato per me. Dopo essere stato un po’ di tempo con i bimbi e le educatrici, e aver fatto vedere loro com’era fatto un aereo, nel congedarmi dalla loro ospitalità suor Giorgia e suor Rosaria mi hanno detto: “Il Signore la proteggerà”. E così è stato. Dopo questa avventura con mille api che mi hanno avvolto per metà il corpo senza aver preso neanche una puntura, cosa devo pensare?». —
M.P.
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