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Il provvedimento 

La Regione dà il via libera ai centri estivi 0-3 anni

La Regione dà il via libera ai centri estivi 0-3 anni

Bonaccini ha firmato l’ordinanza: previsto un educatore ogni cinque bambini

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REGGIO EMILIA.

È ufficiale il via libera in Emilia-Romagna alle attività estive anche per i bambini più piccoli, fino a 3 anni, a partire da lunedì prossimo.

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato ieri una ordinanza che consente nuovamente tali attività nel rispetto del Protocollo regionale definito in stretto raccordo con il territorio. Obiettivo: assicurare la ripresa di tali strutture, fondamentali per genitori e famiglie, garantendo la sicurezza dei bambini e del personale.

In sostanza, potranno operare le strutture già autorizzate nell’ambito dei servizi 0-3 anni in grado di organizzare tali attività – all’interno o in spazi esterni – avvalendosi di educatori e educatrici professionali.

Ovviamente rispettando le indicazioni regionali per la sicurezza.

Il nuovo provvedimento arriva dopo l’integrazione e adozione da parte del Governo delle Linee guida nazionali sulle attività estive per la fascia 3-17 anni, riaperte in anticipo in Emilia-Romagna, già dall’8 giugno, che vengono dunque estese ai bimbi più piccoli, recependo le proposte avanzate a fine maggio dalla Regione Emilia-Romagna in stretta collaborazione con enti locali, enti gestori, coordinamenti pedagogici territoriali, esperti universitari e la sanità pubblica.

Il Protocollo definito dal tavolo regionale introduce regole per i gestori e indicazioni per le famiglie: accessi e uscite scaglionati, autocertificazione delle condizioni di salute dei bambini, pulizia e disinfezione costante degli ambienti e dei materiali.

Le attività potranno svolgersi in piccoli gruppi composti al massimo di 5 bambini, con la presenza di un educatore per ogni gruppo. Tale rapporto può essere potenziato in determinati momenti della giornata o in relazione alle diverse autonomie dei bambini, aumentando la presenza di educatori con specifica qualifica professionale. Nel caso di bambini con disabilità, il rapporto dovrà essere di uno a uno.

In considerazione dell’età dei bambini è inoltre prevista un’adeguata dotazione di personale ausiliario utile a garantire lo svolgimento delle attività, anche tenendo conto dell’organizzazione necessaria al rispetto delle misure di precauzione, igiene e sicurezza.

L’indicazione è quella di un rapporto minimo di un ausiliario ogni 15 bambini per le strutture che ospitino fino a tre piccoli gruppi, di uno ogni 10 in quelle che ospitino da quattro gruppi in su. Anche per i più piccoli è preferibile che le attività vengano svolte prioritariamente all’aperto; non è richiesto, considerata l’età dei bambini, l’utilizzo della mascherina.

La vicepresidente della Regione e assessora al Welfare, Elly Schlein, ha commentato con favore l’avvio delle attività estive anche per i bambini più piccoli. «Abbiamo lavorato – ha scritto in una nota – per trovare un equilibrio tra il diritto alla socialità e i bisogni dei bambini, le esigenze delle famiglie, in particolare delle donne, e la necessità di essere creativi e responsabili per tutelare al massimo la sicurezza e la salute di bambini, personale coinvolto e famiglie». —

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