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Marchi dimissionario ormai da due anni È rebus segreteria

r.f.

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REGGIO EMILIA

Un segretario reggente, Gigliola Venturini, perché le diverse anime del Pd non trovano l’accordo sul nome del nuovo segretario provinciale, un bilancio in passivo per il terzo anno consecutivo e uno sbilancio patrimoniale pesante. E un tesoriere, Maino Marchi, che come scrive lui stesso nella sua relazione, è dimissionario da due anni. Oltre al calo costante degli iscritti. Questa è la fotografia di un Pd reggiano in forte difficoltà. Non solo perché è silente e assente da mesi dalla vita politica, ma anche perché non è più in grado di reggersi da solo economicamente. L’ultima spiaggia è la campagna di sottoscrizione per raggranellare i 150mila euro che la direzione provinciale ha approvato, creando però malessere e malumore tra segretari e tesorieri di circolo. A rendere più complicata l’impresa è la situazione economica degli stessi circoli e la difficoltà, se non l’impossibilità per molti di loro, di organizzare le feste de l’Unità, che rappresentavano una delle poche entrate certe. Numerosi circoli sono in affitto e non riescono a pagare la pigione e l’ Imu. Eppure, visti dall’esterno, alcuni circoli parrebbero avere una buona situazione patrimoniale. Non è così. Salvo rari casi, i circoli Pd utilizzano sedi e spazi per le feste che non sono di loro proprietà, ma di cooperative (come nel caso del circolo Pd di Bibbiano con il Parco Manara) o di una fondazione (come per l’area di Villalunga a Casalgrande). In molti casi infine la proprietà delle sedi Pd è della Fondazione Tricolore, costituita all’atto della nascita del Pd, proprio per garantire il patrimonio immobiliare. —

r.f.

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