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Il bilancio 

Pd, una sottoscrizione da 150mila euro per salvare i conti in rosso del partito

Roberto Fontanili
Pd, una sottoscrizione da 150mila euro per salvare i conti in rosso del partito

Il disavanzo del 2019 è di 19mila euro, ma sulla federazione reggiana pesano i crediti non esigibili di FestaReggio e Aliante

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Roberto Fontanili

/ REGGIO EMILIA

Il Pd reggiano può salvarsi solo con una sottoscrizione da 150mila euro che la direzione provinciale ha approvato a inizio giugno. Altrimenti per il partito, schiacciato dai debiti di FestaReggio, sembra non ci sia scampo. A certificare la situazione di dissesto del Pd reggiano è il bilancio 2019, pubblicato come richiede la legge entro la scadenza di ieri: si è chiuso con un deficit di 19.865 (in calo rispetto ai 33.947 del 2018) e il patrimonio netto in negativo per 70.376 euro. I circoli territoriali, salvo pochi casi, sono anch’essi in grande difficoltà. E già ora faticano a pagare l’Imu e l’affitto alla Fondazione Tricolore, proprietaria degli immobili.

Il bilancio evidenzia innanzitutto la realtà di un partito che fa fatica, con il calo dei tesserati (la relativa voce passa dai 90.315 euro del 2018 agli 83.530 del 2019) e una diminuzione dei contributi versati da parlamentari e amministratori (da 109.744 euro a 91.697 ).

Segni meno che da soli non spiegano il bilancio 2019. A farlo è la nota integrativa allegata e la relazione dei sindaci revisori. La prima spiega la scelta compiuta rispetto ai crediti, dove si legge che i crediti verso i circoli Pd hanno avuto un decremento per effetto dei proventi delle primarie ai circoli stessi (circa 50mila euro); che «i crediti verso i Democratici di Sinistra sono azzerati per riconosciuta impossibilità di riscossione del credito stesso», e che sui «crediti verso Pd Circolo FestaReggio che il Circolo si era impegnato a rimborsare, si è riscontrata l’impossibilità da parte del Circolo di tenere fede all’impegno, si è provveduto a una rilevante riduzione del credito». Che significa che il Pd ha ridotto verso FestaReggio il proprio credito dai 166.651 euro del 2018 ai 28.219 del 2019. Come è stata fatta questa operazione lo spiegano i sindaci revisori, che scrivono: «Nel corso del 2019, manifestatosi in modo irreversibile lo stato di insolvenza del Circolo FestaReggio, il Pd ha provveduto ad azzerare quasi completamente i crediti attraverso l’utilizzo dei fondi rischi accantonati in precedenti esercizi e che rimane un residuo credito di euro 28.219 non coperto da fondi specifici».

Infine resta un altro buco a cui far fronte: i crediti vantati verso la controllata Aliante Servizi srl, in liquidazione. Il Pd vanta un credito di 72.202 euro e detiene il 100% del capitale a bilancio per 50mila euro, ma sostengono i sindaci «entrambi questi importi devono essere considerati totalmente inesigibili e quindi svalutati in bilancio». Inoltre scrivono che «non sono stati effettuati accantonamenti specifici» e che «sono insufficienti gli accantonamenti ai fondi rischi». La conclusione? La necessità di una sottoscrizione da 150mila euro che riporterebbe in sicurezza la situazione economica del Pd: una cifra pari proprio agli ammanchi di Aliante e FestaReggio. —

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