Reggio Emilia, fra bufale e mascherine inizia la maturità ai tempi del Covid
Partono oggi le prove per i 3.766 studenti reggiani, solo colloqui orali nel rispetto delle norme anti-Coronavirus
REGGIO EMILIA. Sono iniziati oggi i colloqui dell’esame di maturità, che l’emergenza sanitaria ha ridotto a questa unica prova orale della durata di circa un’ora.
Nella nostra provincia vi sono impegnati 3.766 candidati, di cui 3.688 interni (studenti delle classi quinte) e 78 esterni (privatisti). Ve ne sono 3.679 nelle scuole statali e 87 nelle paritarie. Sono raggruppati in circa 180 classi affidate a 95 commissioni esaminatrici con altrettanti presidenti esterni.
I commissari, invece, sono tutti interni, cioè sei docenti della stessa classe per ciascuna di esse, mentre la normativa ordinaria li prevedeva per metà esterni. Le commissioni si sono insediate lunedì e in quell’occasione hanno effettuato il sorteggio della classe e della lettera da cui i colloqui procederanno in ordine alfabetico. Ogni mattina saranno esaminati cinque candidati. La prova incomincerà con la discussione di un elaborato sulle discipline di indirizzo, relativo a un argomento concordato e assegnato a ogni studente entro il primo giugno. Seguirà la discussione di un breve testo di letteratura italiana. Saranno poi analizzati materiali assegnati dalla commissione nell’ambito delle altre materie.
In chiusura saranno esposte le esperienze di scuola-lavoro e verranno accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”. Il punteggio finale sarà ancora in centesimi con l’eventuale lode.
Al massimo 60 punti, anziché 40, saranno attribuiti ai crediti, cioè ai voti del triennio finale, e 40 all’esito del colloquio. Tutti i presenti dovranno rispettare le norme di sicurezza sanitaria, mantenendo una distanza di almeno due metri dalle altre persone e indossando la mascherina. Soltanto il candidato la potrà abbassare durante la sua esposizione. Potrà, volendo, farsi accompagnare da un’unica persona.
I locali verranno sanificati ogni giorno prima e dopo la sessione d’esame. Saranno messi a disposizione gel igienizzanti. Il ridimensionamento delle prove da sostenere ha sensibilmente diminuito la consueta ansia.
C’è qualche preoccupazione, invece, per le disposizioni volte a prevenire il contagio. La Polizia di Stato segnala la diffusione delle solite bufale sui social network e, nell’augurare «in bocca al lupo» ai candidati, li invita a recepire solo le informazioni attinte da fonti affidabili. A tale scopo propone un video accattivante, in cui un attore fa la parodia dei comportamenti sbagliati indotti da notizie false nel candidato negazionista, che nega l’esistenza del virus, nel fobico, che ne ha un terrore ingiustificato, nell’assembratore, che vorrebbe con sè l’intera famiglia, nell'ansioso, nel disonesto, che crede di poter comprare la commissione, e nel distanziatore sociale ad oltranza.
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