Assalto col piccone alla filiale Emil Banca poi la fuga con incidente nei campi
La banda, con il bottino, è riuscita far perdere le proprie tracce nonostante l’inseguimento dei carabinieri
Andrea Vaccari
GUALTIERI
Sono stati protagonisti di un’avventurosa fuga, i malviventi che nella notte tra lunedì e ieri hanno assaltato la filiale Emil Banca di Santa Vittoria, i cui piani stavano per essere mandati all’aria dal tempestivo arrivo dei carabinieri.
L’inseguimento notturno – che si è protratto sino alle porte di Brescello – ha visto una delle due vetture utilizzate dei ladri finire in un fossato, con gli occupanti che sono riusciti a far perdere le proprie tracce in mezzo ai campi, con in mano l’intero bottino dell’assalto ai danni della filiale.
Il colpo è avvenuto intorno alle 2 di martedì, e si è consumato nel giro di pochi attimi.
Teatro della vicenda, la filiale di Emil Banca di Santa Vittoria di Gualtieri, lungo la Sp63 R, proprio di fronte a Palazzo Greppi. Qui, dalla ricostruzione messa a punto dai carabinieri, sono giunti almeno quattro persone a bordo di due auto, che dopo aver sfondato la vetrata di una porta secondaria con l’aiuto di un piccone sono entrati nella filiale, da cui hanno rubato una piccola cassetta di sicurezza, annessa allo sportello della cassa.
In quegli attimi, l’allarme della banca si è attivato subito dopo che la vetrata è andata in frantumi, e in automatico è partita la chiamata che ha avvisato i carabinieri dell’intrusione.
In pochi istanti, a Santa Vittoria si sono precipitati i carabinieri di Brescello e di Poviglio, che hanno ostacolato la fuga dei ladri: le due auto dei malviventi – un fuoristrada e un’utilitaria – hanno preso direzioni diverse, e se il fuoristrada è riuscito – favorito anche dall’oscurità – a far perdere le proprie tracce, l’altra macchina (una Fiat Bravo) si è sfidata in un vero e proprio inseguimento con la gazzella dei carabinieri, che si è protratto per alcuni chilometri, fino ad arrivare nel territorio del Comune di Brescello.
Il “testa a testa” si è concluso in via Ghidozzo, nei pressi di Lentigione, con l’auto dei ladri che, tallonata dai carabinieri di Poviglio, è uscita di strada per terminare la propria corsa in un fossato a lato della carreggiata.
Le persone che occupavano la vettura – probabilmente feriti, visto il forte impatto – sono riusciti a uscire e a far perdere le proprie tracce nei campi, facilitati anche dalla mancanza di illuminazione della campagna circostante. A quel punto i carabinieri delle due stazioni hanno iniziato a perlustrare senza sosta tutta la zona, alla ricerca degli autori del furto.
Di questi, però, nessuna traccia: non si esclude, in questo senso, che possano poi essersi ricongiunti con gli altri autori del blitz notturno.
In mancanza degli autori materiali del furto, i militari si sono poi concentrati sulla macchina incidentata.
Il mezzo è risultato essere intestato fittiziamente a un pregiudicato, e al suo interno sono stati ritrovati diversi attrezzi da scasso.
Proprio la macchina e gli attrezzi saranno elementi chiave dell’indagine in quanto eventuali impronte e altre tracce rilevate dai carabinieri saranno poi passate ai Ris di Parma, che potranno comparare i risultati con i soggetti pregiudicati già presenti in banca dati. All’interno della cassetta di sicurezza rubata dai ladri erano contenute diverse migliaia di euro, ancora non quantificati con esattezza. —
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