Aule più larghe al ritorno a scuola
Il Comune interviene sull’edificio prefabbricato e sposta alcune sezioni: così ci si prepara con l’incognita Covid
REGGIOLO
Senza attendere nuovi ulteriori protocolli e per non trovarsi impreparata all’apertura del nuovo anno scolastico, l’amministrazione comunale di Reggiolo ha deciso di effettuare una serie di interventi per riqualificare il prefabbricato che ospita la scuola secondaria di primo grado in via Volta, per allargare le aule al fine di consentire il giusto distanziamento degli alunni.
L’INTERVENTO
In pratica, nello spazio ora occupato da tre aule ne saranno ricavate due; delle 14 totali ne resteranno 10. Ogni aula sarà di circa 80 metri quadrati. Un’intera sezione di prima media, invece, verrà spostata nei locali al secondo piano sopra l’auditorium “Aldo Moro” che ospitavano la scuola di musica “Rinaldi”, che a sua volta andrà nell’edificio “ex 32” ribattezzato “Vol.a.re”. L’amministrazione intende così iniziare ad occupare una piccola parte, sede della media “Carducci”, il cui progetto definitivo, per il restauro dai danni del terremoto, è in fase di ultimazione. Entro quest’anno, dovrebbe partire il cantiere.
Tornando al prefabbricato che ospita i ragazzi della scuola media, si tratta di un edificio in legno, costruito in 45 giorni dopo le scosse del 20 e 29 maggio. Fu inaugurato il 2 ottobre 2012 dal presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani assieme a Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia, e al sindaco di Reggiolo, Barbara Bernardelli. La struttura accoglie oltre 300 alunni ed è dotata di 14 aule, due uffici, due laboratori multimediali informatici o linguistici, una biblioteca, un’aula professori, oltre ai servizi igienici e i locali tecnici. La superficie complessiva della struttura è di 5.627 metri quadri, mentre l’edificio è di 1.210 metri quadri ed è classificato in classe energetica A.
«Lo scopo di questo intervento – ha spiegato il sindaco reggiolese Roberto Angeli – è quello di agevolare i ragazzi all’inizio del prossimo anno scolastico, che si preannuncia come uno dei più difficili inizi mai vissuti, e non solo per il rischio contagio Covid-19, ma anche e soprattutto per tutte le altre problematiche scolastiche che si dovranno affrontare. Previsto il distanziamento interpersonale di almeno un metro, considerando anche lo spazio di movimento. Questa distanza andrà garantita nelle aule, con una conseguente riorganizzazione della disposizione interna, ad esempio, dei banchi, ma anche nei laboratori».
IL REFERENDUM
C’è poi la “grana” del referendum. Il rischio è quello di iniziare la scuola per poi interromperla per il consulto referendario. Si sta discutendo per verificare se ci sia la possibilità di trovare spazi pubblici alternativi dove sistemare i seggi elettorali. Difficile dunque sapere come sarà la scuola a settembre o quando cominceranno le lezioni. Neppure su questo dettaglio della fase 3 per ora c’è certezza. Il calendario scolastico è deciso dalle regioni, il cui compito è quello di preparare piani triennali con tutte le date di apertura, chiusura, vacanze e ponti. —
M.P.
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