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Reggio Emilia, gli studenti del Galvani realizzano cento occhiali per i bisognosi

Leonardo Grilli
Reggio Emilia, gli studenti del Galvani realizzano cento occhiali per i bisognosi

Il progetto “Accendiamo la vista” è arrivato alla sua sedicesima edizione. Quest’anno i giovani della sezione ottica hanno aiutato 76 persone in difficoltà

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REGGIO EMILIA. Dopo un secondo quadrimestre di stravolgimenti la scuola ha concluso l’anno con abbracci e un conforto virtuale ma sincero tra insegnanti e alunni. Ma a tutto questo, in un istituto scolastico reggiano, si è aggiunta anche la gioia di poter fare del bene a persone in difficoltà, aiutandole mettendo in pratica proprio quello che si è imparato durante gli anni trascorsi sui banchi e nei laboratori.

Si chiama “Accendiamo la vista” il progetto che è portato avanti da sedici anni dall’istituto professionale Galvani-Iodi, e sostenuto quasi fin da subito – da tredici anni – dal Lions Club Albinea “Ludovico Ariosto”. Un percorso nato con l’intenzione di preoccuparsi per le persone realmente indigenti coinvolgendo direttamente le studentesse e gli studenti del settore ottico del Galvani.

Lo scopo? Fornire occhiali a persone in condizione di povertà, un obiettivo portato a termine anche durante l’anno scolastico 2019/2020, nonostante le problematiche correlate all’esigenza sanitaria Covid. Grazie al lavoro degli studenti e dei loro insegnanti sono infatti stati consegnati 99 occhiali a 76 persone bisognose.

I pazienti, inviati da 48 assistenti sociali della provincia reggiana, sono stati accolti direttamente presso l’istituto dove ad attenderli c’erano agli alunni e le professoresse di laboratorio. Ed è proprio questo uno degli aspetti positivi di questa realtà: il contatto diretto che si instaura tra studenti e chi riceve gli occhiali, momento di crescita umana e personale. Ma i quasi cento occhiali creati dai giovani del Galvani sono solo gli ultimi di una lunga lista che, nei sedici anni di vita di questo progetto, ha contato un totale di 1.262 montature e lenti realizzate. Comprensibilmente soddisfatta la dirigente scolastica dell’istituto, Nunzia Nardiello, che ha sottolineato l’importanza e la continuità dell’iniziativa benefica così come la partecipazione attiva al progetto delle allieve, degli allievi e dei docenti.

Maria Cristina Ferretti, presidente dei Lions Club “Ariosto”, ha invece evidenziato il costante sostegno assicurato al progetto da parte loro, prima per l’acquisto di strumentazioni ottiche da inviare in una missione africana in Kenia, poi per l’acquisto delle lenti. Da quest’anno il coordinatore del progetto è il professore Fulvio Milone, docente di religione, assieme alle professoresse Cecilia Battilani e Giulia Carretti, docenti di laboratorio, senza però dimenticare lo storico impegno di Alessandro Corsini, ex coordinatore del progetto fin dalla sua nascita.

La classe titolare del progetto quest’anno è stata la IV A con la collaborazione della V e della III A, mentre una menzione particolare la merita Chiara Galatola, studentessa di V A e segretaria del progetto e della gestione degli appuntamenti.

Il progetto, partito al Galvani nel 2004 con il preside Pietro Metrangolo, rappresenta oggi per i futuri ottici una validissima occasione di esperienza e di rapporto con le comunità. Le loro esercitazioni di laboratorio sono così finalizzate ad aiutare e a fornire occhiali a chi è in una situazione di bisogno. Il sostegno dei Lions di Albinea permette poi di realizzare il servizio, mirato alla tutela della vista delle persone più bisognose.

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