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Il sindaco: «La festa di Villalunga? Mai stata in discussione»

Adriano Arati

Casalgrande, Daviddi: polemica alimentata dal Pd per spostare l’attenzioine dal merito 

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LA POLEMICA

«La festa nel Pd mai in discussione». Sembrano ridursi le tensioni che agitano Casalgrande, dopo la richiesta di approfondimenti sulla convenzione che regolamenta il Parco Secchia da parte della maggioranza civica Noi per Casalgrande. L’area verde di Villalunga è in carico al Circolo della Libera Età, l’iniziativa più nota è la festa regionale Pd, ritenuta il vero oggetto del contendere. L’evento è oggi ancora in dubbio per le molte questioni legate all’emergenza sanitaria, non per altri temi. «Chiarisco, una volte per tutte che la festa di Villalunga non è mai stata messa in discussione, non c’è nessuna intenzione da parte di questa amministrazione di impedirla o ostacolarla; tutte le voci al riguardo sono prive di ogni fondamento», dice il sindaco Giuseppe Daviddi. «La realtà è stata stravolta a fini politici. Questa polemica alimentata ad arte dal Pd è un tentativo di spostare l’attenzione dal merito della discussione, chiamando in causa il volontariato che non è in nessun modo oggetto della mozione». La maggioranza ha chiesto un approfondimento sulla principale area in concessione comunale per due motivi, spiega. «Questa area è attualmente oggetto di un accertamento da parte del demanio. Io stesso ho avuto diversi incontri in Regione, dove siamo stati chiamati a relazionare a seguito di alcune presunte irregolarità rispetto alla concessione in essere tra Comune e Demanio, a seguito delle quali non possiamo oggi escludere sanzioni a carico della nostra amministrazione». Poi è «stato rilevato inoltre come alcune feste, che storicamente si sono svolte in questa area, negli ultimi tempi abbiano scelto di abbandonarla, orientandosi altrove». E ribadisce: «In tutto questo il volontariato non c’entra assolutamente nulla. La scelta di portare in consiglio, quindi alla luce del sole, una richiesta di spiegazioni su questo tema si è dimostrata quantomai opportuna: se si fossero fatti approfondimenti in maniera riservata, sarebbe successo il finimondo, visto quanto accaduto in consiglio». Lunedì si sono incontrati Daviddi, Paolo Debbi, segretario Pd locale, e il parlamentare Andrea Rossi, organizzatore della festa.

«Ci è stato ribadito che la Festa rappresenta un valore aggiunto per tutta la comunità, un momento di aggregazione, socialità e incontro che va al di là delle bandiere di partito e che avrà sempre tutto il sostegno del primo cittadino. Lo abbiamo sempre sostenuto con orgoglio e non possiamo che accogliere positivamente che questo venga riconosciuto da un’amministrazione non riconducibile al centrosinistra e non sostenuta dal Pd», dice Debbi. L’edizione 2020 è ancora in bilico, aggiunge, ma per questioni organizzative: «La decisione definitiva verrà presa nei prossimi giorni a seguito di opportune valutazioni legate al rischio sanitario e al tessuto economico del nostro territorio». Sul tema del volontariato: «Per noi rimane inderogabile un punto politico, a prescindere dalla Festa, che riguarda l’importanza del volontariato e dell’associazionismo nella gestione degli spazi di proprietà pubblica, che rappresentano un valore straordinario per la nostra comunità». —

Adriano Arati

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