Ok bipartisan per riportare il mercato nelle piazze
Il documento era stato proposto dalla minoranze e ha trovato la convergenza dei consiglieri di maggioranza. Non passa la discussione sulla ex Kis
CADELBOSCO SOPRA
È passata la mozione del gruppo di minoranza “Cadelbosco per tutti” per riportare il mercato settimanale nelle piazze centrali del paese. Il gruppo di maggioranza “Centrosinistra per Cadelbosco” ha votato il documento, seppur emendato, che impegna sindaco e giunta «a valutare l’opportunità di localizzare definitivamente i posteggi dei banchi del mercato fra piazza XXV Aprile, piazza della Pace John Lennon, l’inizio di via Prampolini fino a via 21 Marzo, via Monsignor Saccani, da via Don Pellegrino d’Oglio a Via 21 Marzo e piazza della Libertà» e inoltre a «valorizzare le piazze del paese rendendole un vero e proprio centro commerciale all’aperto in sinergia con le attività del capoluogo, ed aumentarne di conseguenza la fruibilità e la sicurezza». L’amministrazione comunale, con ordinanza sindacale, causa emergenza sanitaria aveva spostato il mercato in via Monsignor Saccani ma questa disposizione, secondo la minoranza, presentava alcune criticità.
È stata invece respinta dalla maggioranza la mozione presentata da “Cadelbosco per tutti” relativa al contenimento delle nutrie. Il capogruppo Marino Zani aveva chiesto a sindaco e giunta di «attivarsi per aggiornare i dati circa il numero approssimativo di esemplari presenti sul territorio comunale; di individuare misure urgenti per fare fronte al problema e per ripianare i danni provocati alle sponde dei corsi d’acqua in cui le nutrie scavano le loro tane e di coinvolgere gli enti competenti per redigere un piano di controllo della nutria per ridurre la proliferazione».
Il consigliere di maggioranza Claudio Fornaciari, rappresentante di Legambiente, si è detto «meravigliato» della mozione in tempi di Covid-19 giudicata, probabilmente, fuori tempo. Ma Zani ha replicato che «le nutrie non avevano nulla a che fare con il Coronavirus». Durante la seduta, è stato approvato all’unanimità il differimento della Tari anche se la minoranza avrebbe preferito discutere tutte le tassazioni per verificare la possibilità di esenzioni e sconti a favore dei cittadini data la situazione di emergenza sanitaria.
Al termine delle comunicazioni del sindaco, in apertura di seduta, Marino Zani, capogruppo di “Cadelbosco per tutti” aveva chiesto di poter affrontare, dopo 4 mesi di lockdown, dove l’attività politica è stata sospesa, argomenti quali l’iter sull’ex ceramica Kis, i contagi e i decessi alla casa di riposo Villa Anna Rosa o la precaria situazione di via Gabella dov’è morta una ragazza. Il sindaco Luigi Bellaria non ha permesso la discussione dicendo che se «la minoranza voleva parlare di certe questioni avrebbe dovuto presentare interrogazioni, interpellanze o mozioni». Secca la replica di Zani: «Il modus operandi di questa amministrazione non rende onore alla democrazia». —
M.P.
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