Troppi “vizi”: evade due volte in un mese e viene arrestato
Un 60enne ai domiciliari esce per comprare alcolici e finisce in carcere La prima “fuga” era stata per le sigarette. Il 7 maggio le manette per armi e droga
CASALGRANDE
Due volte arrestato e due volte evaso nel giro di poco più di un mese. È quanto è successo a un operaio cassaintegrato di 60 anni, residente in paese, Mauro Pellati, finito davanti al giudice in tribunale a Reggio Emilia, alla fine di maggio, per una storia di droga, soldi, ma soprattutto di una pistola Smith &Wesson calibro 38 perfettamente funzionante e 58 munizioni dello stesso calibro senza camiciatura, abusivamente detenuti e trovati in casa sua dai carabinieri il 7 maggio scorso, quando era scattato per lui il primo arresto.
L’uomo, che in questi giorni si trovava agli arresti domiciliari proprio in seguito alla condanna per quella vicenda a 1 anno e sei mesi, lunedì sera, ignorando le restrizioni a lui imposte, è uscito di casa per andare a comprare dei superalcolici.
Un vizio, quello del bere che si aggiunge alla droga e ad altre “stranezze”, candidamente ammesse da Pellati e che, anche questa volta, gli è costato caro. Durante un controllo, infatti, i carabinieri hanno scoperto l’evasione e, rintracciato, lo hanno nuovamente arrestato. A questo punto dovrà comparire dunque, per la seconda volta in poco più di un mese, in tribunale a Reggio per l’udienza di convalida.
Naturalmente il motivo di questo secondo arresto differisce dal primo, essendo avvenuto per l’accusa di evasione. E pure questa è avvenuta per la seconda volta dopo l’arresto per la droga e la pistola.
Pellati, infatti, era già evaso dai domiciliari una prima volta, un mese fa, subito dopo l’arresto. In quell’occasione per andare a comprare le sigarette. A scoprirlo erano stati gli agenti della polizia locale che lo avevano per questo denunciato.
Vittima dei suoi “vizi”, l’uomo lunedì sera è stato sorpreso dai carabinieri di Casalgrande alla guida della sua auto. «Volevo comprare degli alcolici», ha ammesso ai militari che l’hanno fermato e arrestato.
Il 7 maggio scorso Pellati era stato arrestato assieme all’amico spacciatore, Abdessamad El Habdì, un 53enne di origine magrebina, che ospitava da qualche tempo a casa sua a causa del lockdown. Ai due erano stati contestati i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi e munizioni in concorso. In seguito alla perquisizione furono sequestrati, oltre alla pistola, 4,5 grammi di cocaina divisa in dosi e 825 euro. —
M.F.
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