Un fondo di emergenza per l’educazione post-Covid
L’Istituzione nidi e scuole chiude il 2019 con un avanzo di 392mila euro Altri 240mila disponibili per la riapertura di settembre
REGGIO EMILIA
Un tesoretto di 240mila euro che potrà essere sfruttato per i centri estivi o per l’apertura delle scuole in settembre (per dispositivi di protezione individuale e sanificazioni ma anche per ripensare gli spazi e gli arredi) e un avanzo di disponibile di 392mila euro. È quanto emerge dal bilancio consuntivo 2019 dell’Istituzione nidi e scuole dell’infanzia comunali, che ieri sera è stato presentato alla commissione consiliare scuola, attività ed istituzioni culturali, sport e tempo libero. «Risultati frutto di una gestione oculata delle risorse – spiega soddisfatta l’assessore all’educazione Raffaella Curioni – e che si basano sui 20 milioni trasferiti all’Istituzione dal Comune di Reggio, sui contributi della Regione Emilia Romagna e su quelli dello Stato, tramite il decreto legislativo 65 che il Comune ha deciso di usare a questo proposito». Altro dato significativo riguarda il tasso di scolarità: «Al nido – riferisce l’assessore – è del 51,15% mentre alla scuola dell’infanzia è del 91,67%. È un dato straordinario perché per la prima volta abbiamo superato la soglia del 50% nella fascia 0-3. E siamo gli unici al mondo ad averlo fatto». Non è un caso che nel 2019 siano stati confermati gli sconti delle rette: «In media ogni famiglia ha avuto uno sconto del 30%, con una riduzione anche di 400 euro all’anno».
Questa scelta fa parte dell’approccio educativo reggiano, basato sul coinvolgimento delle famiglie: «Nel 2019 – sottolinea l’assessore – sono stati organizzati più di cento consigli infanzia-città, momenti molto importanti di dialogo e confronto con i genitori. Inoltre sono state rafforzate le collaborazioni tra Istituzione scuole e nidi, la Fondazione Reggio Children e Reggio Children srl, sia con scambio di personale sia per ricerche nazionali e internazionali». Per quel che riguarda la formazione sono stati organizzati una trentina di gruppi di studio internazionali e oltre 70 conferenze in tutto il mondo. «E Reggio Emilia – commenta l’assessore – non ha smesso di pensare ai più piccoli nemmeno in questi mesi di emergenza sanitaria. Dopo il via libera della Regione organizzeremo centri estivi per i bimbi tra i 9 e i 27 mesi, ma nell’offerta rientrerà anche il progetto “Crescere insieme”», quel progetto che era già stato pensato per permettere anche ai più piccoli di ritrovare una dimensione sociale. «Si tratta – spiega l’assessore – di un pomeriggio a settimana in cui i bambini vengono accolti al nido insieme a un genitore per giocare e confrontarsi su tematiche importanti, dall’alimentazione all’educazione. Questo progetto è confermato ma a questo punto preferiamo aspettare e inserirlo nell’offerta estiva, in modo che le famiglie possano scegliere il servizio che fa più al caso loro». —
M.R.
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