Dopo la Spagnola, a 106 anni suor Euridice supera anche il coronavirus
Nell’aprile del 1945, assieme a suor Iole Zini, contribuì a salvare il paese dai tedeschi che volevano sterminare la popolazione
VILLA MINOZZO. A livello nazionale (anche sul Corriere della Sera) ieri si è parlato della forza di due suore della congregazione delle Piccole Figlie, suor Bruna Begatti e suor Euridice Antichi, rispettivamente 102 e 106 anni, che hanno vinto la battaglia contro il Covid-19, la prima riuscendo a guarire grazie alla sua forte fibra; la seconda riuscendo a non essere contagiata (come le era già successo con la terribile epidemia di Spagnola del 1918-20) nonostante nella casa di riposo per religiose in cui risiedono, Villa Chieppi a Parma, ci siano stati diversi casi positivi. E per quanto riguarda suor Euridice, questa notizia ha rallegrato molte persone anche a Villa Minozzo, dove è ricordata con grande affetto, avendoci soggiornato per tanti anni ed essendo stata protagonista di un episodio molto importante durante la seconda guerra mondiale.
Suor Eurice Antichi è diventata religiosa abbastanza tardi, attorno ai 29 anni, ed era a Villa Minozzo quando, sia nel 1944 che nel 1945, il paese fu oggetto di rappresaglie da parte dei nazifascisti.Il 13 aprile 1945, assieme alla superiora di allora, suor Iole Zini, ebbe un ruolo fondamentale nell’intercedere presso il capitano tedesco della divisione che stava bruciando Villa e aveva rastrellato tutta la popolazione. Le persone furono portate in chiesa al mattino, e sembra che l’intenzione dei tedeschi fosse quella di far saltare tutta la chiesa con la gente all’interno: vecchi, adulti e bambini.
Le consorelle andarono a intercedere in canonica presso il capitano tedesco, offrendosi come prigioniere in cambio della vita della popolazione. Poi, non si sa come, nel pomeriggio i tedeschi se ne andarono, lasciando un paese totalmente bruciato, tranne la farmacia e la canonica, ma lasciando però tutti vivi. Le suore furono molto presenti e vicine alla popolazione anche nel periodo del dopoguerra, cioè quello della ricostruzione, ma anche della povertà e della fame, prestando poi il loro prezioso servizio anche nella scuola materna Iori e Olmi.
Nel 2014 quella scuola materna parrocchiale ha cessato l’attività, e con essa si è conclusa anche la presenza a Villa delle Piccole figlie, che andava avanti nel paese da 72 anni. Suore che hanno lasciato un ricordo profondo ed estremamente positivo in tutti coloro che le hanno conosciute.
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