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Tutto partì dal ristorante-paravento per i summit

Tutto partì dal ristorante-paravento per i summit

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Una delle immagini più forti che hanno fatto capire quanto reale fosse l’inchiesta Aemilia per la realtà reggiana, fu l’arrivo degli agenti della Direzione Investigativa Antimafia (Dia) per il sequestro del ristorante Antichi Sapori di Pieve. Un rinomato ristorante che nella realtà dei fatti era usato anche come paravento per i summit tra i sodali del clan ’ndranghetistico basato a Reggio. Fu anche il teatro della “cena dei sospetti”, organizzata per preparare una controffensiva alle interdittive del prefetto Antonella De Miro.

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