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La Sala del Tricolore riapre agli invitati durante i matrimoni

La Sala del Tricolore riapre agli invitati durante i matrimoni

La capienza massima sarà di 116 persone esclusi gli sposi I nomi dei presenti devono essere indicati al Comune

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reggio emilia. Dopo tre mesi di cerimonie ridotte alle presenza strettamente necessarie – sposi e testimoni – finalmente in Sala del Tricolore è di nuovo possibile celebrare matrimoni e unioni civili alla presenza degli invitati. Per regolamentare gli accessi il Comune di Reggio Emilia ha predisposto un protocollo di comportamento per le persone che parteciperanno ai riti, in modo da evitare qualsiasi assembramento e garantire la sicurezza dei partecipanti nella stessa sala e nei luoghi annessi, come per esempio il porticato verso piazza Prampolini e lo scalone di ingresso.

Il protocollo, disponibile sul sito del Comune, contiene le diverse disposizioni per quanto riguarda il numero massimo di invitati, i comportamenti da tenere e le norme di sicurezza da rispettare. Nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, la capienza massima della Sala del Tricolore sarà di massimo 116 persone, ad esclusione degli sposi, suddivise tra la platea e i tre ordini di balconate.

Per permettere il tracciamento delle presenze in caso di presenza di un contagiato alla cerimonia, entro i due giorni precedenti al matrimonio dovrà essere comunicato l’elenco degli invitati: la procedura può essere compilata anche online sul sito del Comune. Entro il giorno successivo alla cerimonia stessa sarà inoltre possibile comunicare ulteriori nominativi non inseriti in precedenza. L’elenco da comunicare prevede, oltre agli invitati adulti e minorenni, anche le eventuali altre persone che entreranno in Sala del Tricolore durante la celebrazione, come ad esempio fotografi, tecnici video o musicisti.

Per ciascun invitato dovranno essere comunicati nome e cognome, un recapito telefonico e, se conosciuta, la data di nascita. Non è necessario inserire i nominativi dei contraenti, già noti all’ufficio competente, e l’elenco degli invitati dovrà essere conservato per i quindici giorni successivi alla celebrazione della cerimonia.

È a carico della coppia che si unirà in matrimonio o unione civile l’onere di comunicare agli invitati inseriti nella procedura online l’informativa privacy. —

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