Misure anti-crisi dal Comune grazie all’avanzo positivo
CASALGRANDE
Si chiude con un rendiconto positivo l’annata economica 2019 del Comune di Casalgrande.
Giovedì scorso, durante l’ultima seduta del consiglio comunale, sono state approvate le proposte sul settore finanziario e sui tributi, divise fra il bilancio del 2019 e alcune misure pensate per sostenere le attività economiche nella complicatissima ripresa post-clausura.
«Un rendiconto positivo, con un avanzo di gestione significativo che potrebbe essere molto utile nella fase post Covid; un nuovo regolamento Imu e aliquote bloccate, slittamento della Cosap per aiutare le attività di mercato sul suolo pubblico e proroga delle rateizzazioni in corso per tutti i contribuenti che ne abbiano necessità», fa il punto il vicesindaco con delega a Bilancio e Tributi, Silvia Miselli. L’avanzo positivo dall’annualità precedente potrebbe tornare molto utile in questo periodo, in primo luogo attivando una serie di opere pubbliche: «Riteniamo che in questo momento di forte difficoltà economica, che si rifletterà anche su un territorio, come quello di Casalgrande, che ha sempre avuto una forte vocazione industriale e artigiana, sia doveroso da parte dell’amministrazione mettere in campo le risorse, che, attraverso opere pubbliche di varia natura, favoriscano la ripresa del lavoro», annuncia Miselli. Nel concreto, si parla di investimenti da milioni di euro: «Stiamo dando particolare attenzione alla formulazione del prossimo piano delle opere, cercando di mantenere la disponibilità dell’avanzo libero, di oltre 3-4 milioni di euro per eventuali interventi sulla spesa corrente che potrebbero essere necessari a causa dell’emergenza in corso». Sempre sul fronte “anti-crisi”, la maggioranza ha approvato alcuni interventi fiscali, a partire dal regolamento sulla nuova Imu, che dal 2019 prevede l’unificazione di due imposte immobiliari prima distinte, Imu e Tasi, con le medesime aliquote dell’anno precedente. Nel testo sono assimilate alle prime case anche le residenze degli anziani nelle case di riposo oltre a definizione riviste per i fabbricati inagibili o inabitabili, categorie su cui la fiscalità è ridotta al 50%.
Infine, sono state approvate due proroghe per pagamenti di imposte. La prima riguarda la Cosap, la tassa di occupazione temporanea del suolo pubblico: sarà possibile saldare il dovuto al 31 dicembre, in questi mesi gli uffici comunali potranno effettuare un ricalcolo della somma da versare conteggiando i giorni di non utilizzo a causa della chiusura forzata. In questo, sarà possibile scalare anche altre eventuali sospensioni causate da un inasprimento dell’emergenza sanitaria. Passa al 30 settembre la data ultima per pagare le rate delle ingiunzioni e delle scadenze fissate tra l’8 marzo e il 31 agosto. In un primo momento erano stati spostate al 30 giugno, ora si arriva all’autunno. —
Adr. Ar.
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