Sul web si celebra la giornata mondiale del rifugiato
REGGIO EMILIA
Domani, 20 giugno, si celebra la Giornata mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale sancito dall’Onu per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 70 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati nel mondo che, costretti a fuggire da guerre e persecuzioni, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era la loro vita per cercare salvezza altrove.
Quest’anno la Giornata cade in un momento critico, segnato dalla pandemia da Coronavirus e dal protrarsi dei conflitti in tutto il mondo. In questo contesto, l’amministrazione comunale di Reggio ha deciso di promuovere “Refugees Stories”, una serie di iniziative al fine di diffondere un messaggio di solidarietà e inclusione, ricordando che ognuno di noi può fare la differenza per rendere il mondo un posto più sicuro e solidale.
Il programma sarà realizzato interamente sul web, con contenuti disponibili sul sito internet del Comune e sui profili social. Oggi alle 17, si terrà un seminario online con gli interventi dell’assessore al Welfare Daniele Marchi, il portavoce nazionale della sezione italiana di Amnesty International, Roberto Noury, Abir Soleiman dell’Organizzazione internazionale delle Migrazioni con sede a Londra, Rita Bertozzi, docente di Unimore e rappresentante del cda della fondazione Mondinsieme, e Luigi Codeluppi, presidente della cooperativa sociale Dimora d’Abramo, ente gestore del progetto Siproimi. Il seminario si concluderà con la proiezione in anteprima del docu-film “Refugees Stories. Storie di Siproimi” con la regia di Alessandro Scillitani e le interviste di Piergiorgio Paterlini. Oltre al documentario saranno visibili anche dieci interviste singole fatte ad alcuni dei titolari di protezione internazionali attualmente a Reggio Emilia.
Il seminario sarà trasmesso sui profili social del Comune di Reggio Emilia e della Fondazione Mondinsieme.
In questi giorni, inoltre, sarà online sul sito del Comune la nuova sezione dedicata al “Diritto d’Asilo e protezione internazionale” dove, oltre ai servizi e ai contenuti istituzionali, sono state raccolte le storie di cinque persone richiedenti asilo che hanno trovato in questo percorso un modo per conoscere la nostra città e diventarne cittadini: si tratta della storia dei due esuli spagnoli e cittadini onorari Rafael Alberti e Maria Teresa Leon, di Renato Moschetti, la cui famiglia è stata cacciata dalla Libia nel 1970, di Bojan Fazlagic, arrivato nel Reggiano da bambino in fuga da Sarajevo e delle memorie del primo rifugiato politico dall’Eritrea Amel Woldezghi.
Oltre a questi contenuti, la sezione è arricchita da archivi, video e immagini che restituiscono non soltanto i progetti ma anche i percorsi e il significato del diritto di asilo.
Domani, invece, l’associazione Amar Costruire Solidarietà – che si impegna per progetti di cooperazione e accoglienza legati al conflitto siriano e per percorsi di educazione civica rivolti a richiedenti asilo – consegnerà nel pomeriggio il ricavato del progetto “Art for res” destinato al Fondo di Mutuo Soccorso del Comune. Nel corso dell’appuntamento, che sarà trasmesso sulla pagina Facebook dell’associazione, saranno sorteggiati coloro che riceveranno le opere d’arte dei 39 artisti che hanno aderito all’iniziativa.
«In tutto quello che c’è stato di negativo in questi mesi a causa del Covid-19 – sottolinea l’assessore a Welfare e Immigrazione Daniele Marchi – dobbiamo anche sottolineare come questa dura prova ci ha fatto ricordare la necessità di essere uniti. In un momento in cui il mondo vive un periodo di grande vulnerabilità, la nostra forza è la solidarietà: nessuno è al sicuro se non lo siamo tutti. Questa interdipendenza – che è alla base del diritto d’asilo – è stata importante in passato per tanti italiani e oggi lo è per persone che provengono da contesti di guerra o di privazione delle libertà». —
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