«Bonifica, nel bilancio 2019 perdita di 800mila euro alla centrale idroelettrica»
Cangiari critica la società nata da Emilia Centrale e Iren Energia «Le centrali sui torrenti non funzionano, quindi niente dighe o invasi a fini multipli»
CASTELLARANO
Ottocentomila euro di perdita per la centrale idroelettrica sul Secchia. È quanto segnala Duilio Cangiari, esponente di Europa Verde Reggio Emilia e consigliere della Bonifica Emilia Centrale, secondo il quale «le centrali sui torrenti non funzionano. Quindi niente dighe o invasi a fini multipli».
«Non fa eccezione la traversa di Castellarano, presentata come la soluzione dei problemi provocati da un fiume dalle piene bizzose e devastanti – spiega Cangiari –. Opera grandiosa che da subito ha dovuto fare i conti con la forza del fiume e della natura. Negli anni sono stati necessari numerosi interventi di manutenzione dovuti al forte trasporto solido del torrente che progressivamente ha riempito l’invaso. Opere parziali che non sono state in grado di invertire i gravissimi e spettacolari fenomeni erosivi a valle del manufatto, che hanno ridotto l’alveo del fiume a un orrido canyon. Nel 2014 si è pensato di sfruttare il salto altimetrico dell’acqua realizzando, sulla sponda modenese, una centralina idroelettrica la cui energia avrebbe dovuto soddisfare le esigenze energetiche di alcune migliaia di famiglie del territorio. Per gestire l’impianto si è costituita una società tra la Bonifica Emilia Centrale e Iren Rinnovabili, di cui la bonifica detiene il 50% del capitale e che si occupa di produzione e distribuzione di energia prodotta da fonti rinnovabili. La società ha iniziato a operare nel 2014 (primo bilancio in perdita di 14.326 euro); nel 2015, perdita di 56.177 euro; nel 2016, perdita di 90.337 euro, mentre i bilanci 2017 (- 230.816) e 2018, relativi all’ultimazione lavori e all’entrata in funzione della centralina, non sono pubblicati sul sito. A questa voce, però, il consiglio di amministrazione nel bilancio consuntivo 2019 della Bonifica iscrive una perdita di esercizio di 803.467 euro».
Cangiari aggiunge che questo è di fatto il primo bilancio consuntivo dell’attuale mandato amministrativo della Bonifica, perché quello del 2018 risentiva della situazione post-elettorale dell’ente. «Tre anni la Bonifica è stata commissariata dopo l’annullamento delle elezioni 2015, nulle per gravi irregolarità. La vicenda, che ha innescato polemiche e contrapposizioni, è costata ai cittadini oltre140.000 € ed è stata uno dei motivi che ci ha indotto a presentare una lista libera e indipendente che ha ottenuto un consigliere, la cui azione è volta a portare trasparenza, a garanzia dei cittadini contribuenti. Questa spiacevole vicenda nulla toglie alla professionalità e competenze della struttura tecnica e del personale. Un grande patrimonio di cui la collettività deve essere orgogliosa. Il problema nasce dalla scellerata gestione, tutta politica, delle dinamiche elettive dell’ente. Le cospicue perdite nei bilanci della partecipata Bi-energia che gestisce la centralina sul Secchia ci porta a evidenziare che c’è qualcosa che non funziona, sia per quanto contenuto nel piano finanziario dell’opera che per la produzione di energia, nettamente inferiore alle previsioni. I numeri e i fatti sono testardi e inequivocabili, e ci dicono che non tutte le opere si possono fare dappertutto, ma occorre tenere presenti i luoghi e le caratteristiche idrauliche e fisiche dei corsi d’acqua». —
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