Distese senza tasse e imposte scontate per la ripartenza
Ad Albinea e Rubiera incentivi agli esercizi nel post Covid. Il sindaco Cavallaro: «Una semplificazione “sburocratica”»
ALBINEA-RUBIERA. Niente tasse per le distese estive degli esercizi, unite a facilitazioni per allargare spazi e ridurre le spese per le imposte. Seguono una linea similare i provvedimenti varati dai Comuni di Albinea e di Rubiera per cercare di sostenere ristoranti, bar, locali e negozi alle prese con una ripresa certo non facile, fra restrizioni assortite e i timori diffusi. Un’esigenza sentita in due Comuni discretamente popolosi e caratterizzati dalla presenza di parecchie attività legate alla gastronomia e all’intrattenimento, diurno e serale.
Ad Albinea la giunta ha approvato una delibera sul tema, pensata per commercianti, società sportive e associazioni culturali, tutte realtà costrette a mesi di chiusura obbligata.
La tassa di occupazione
Il principale provvedimento è l’esenzione della tassa di occupazione di suolo fino al 31 ottobre prossimo per il commercio su area pubblica, per il commercio in sede fissa non alimentare e per i pubblici esercizi, con eventuale rimborso del tributo già pagato per il periodo di blocco forzato.
Inoltre, per i locali è previsto il rinnovo facilitato delle autorizzazioni, con la possibilità di aumentare gli spazi dedicati a distese all’aperto. Associazioni e circoli potranno invece usare gratuitamente i parchi pubblici per organizzare iniziative sportive e culturali.
Per quanto riguarda la Cosap, il canone di occupazione di suolo pubblico, i calcoli per il rimborso delle imposte già versate verranno seguiti direttamente dagli uffici comunale. Il periodo di esenzione partirà dal 10 marzo e arriverà sino alla fine di ottobre, come indicato dall’ultimo decreto nazionale. Rispetto alle indicazioni nazionali, i ristori sono stati estesi anche al commercio su area pubblica. Quali sono le modalità di accesso a queste opportunità? Per aumentare gli spazi destinati alle distese, oppure per richiedere l’installazione di una nuova distesa al fine di garantire il distanziamento interpersonale, gli esercenti albinetani dovranno inoltrare un’istanza senza costi all’ufficio comunale preposto.
Discorso identico per associazioni e circoli interessati all’utilizzo gratuito delle aree verdi pubbliche. Tutta la modulistica si trova sul portale internet del Comune.
Esenzione fiscale
A Rubiera, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la proposta di provvedimento che prevede l’esenzione fiscale per gli spazi all’aperto su suolo pubblico allestiti dai locali.
Una decisione che – come nel caso di Albinea – segue le indicazioni nazionali del Decreto Rilancio e che permetterà a ristoranti, bar e birrerie di non aggiungere costi e allo stesso tempo di sfruttare spazi più ampi. Con le attuali restrizioni legate al distanziamento sociale, la possibilità di ampliare i posti a sedere grazie a piazze, marciapiedi e strade diventa quanto mai preziosa, per un settore che ha pagato duramente i due mesi di chiusura e le capienze ridotte rispetto al passato.
Nello stesso ambito, precisa il sindaco Emanuele Cavallaro, vi saranno anche altre novità, fra cui diverse modifiche al regolamento comunale di igiene sui requisiti dimensionali delle attività di vendita di alimenti e bevande. «In pratica, cadono alcuni vincoli di “metri quadri” considerati superati sul piano tecnico, andando piuttosto a responsabilizzare i gestori. È una semplificazione “sburocratica” che vuole andare incontro alle attività esistenti e anche a chi vuole immaginare nuove aperture, fissando regole più simili a quelle di contesti “concorrenti”».
Si tratta di una risposta ad esigenze chiare: «Avevamo ricevuto diverse richieste, in questo senso: periamo sia un modo di slegare qualche “lacciuolo” alle attività, che in questo momento ne hanno un gran bisogno», aggiunge il primo cittadino.
Il consiglio comunale ha poi votato a favore anche di una richiesta formale agli enti di livello superiore, Stato e Regione, per un intervento economico che garantisca la copertura della tariffa rifiuti per le realtà locali che hanno dovuto sospendere le attività da marzo sino a maggio inoltrato, nel settore ristorazione e non solo. Le varie dilazioni previste spostano avanti la questione, ma non la cancellano. —
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