Don Castellini presidente del circolo Acli di Leguigno
I locali gestiti dalla parrocchia hanno riaperto in maggio anche se con alcune restrizioni «Non si può giocare a carte ma intanto abbiamo ripreso»
CASINA
Con un consiglio rinnovato, è di nuovo attivo, a disposizione degli abitanti, il circolo Acli di Leguigno. Il locale si trova nel centro di una delle principali frazioni di Casina ed è un riferimento importante per la zona di Leguigno e Migliara, dove non ci sono altri bar o luoghi di ritrovo pubblici.
A fine maggio il circolo ha riaperto i battenti, dopo aver rinnovato il proprio consiglio direttivo. Il presidente è ora don Carlo Castellini, dal 2018 parroco di riferimento dell’unità pastorale “Beata Vergine del Carrobbio”, a cui afferiscono buona parte delle parrocchie presenti nel territorio comunale di Casina. Il circolo è tornato accessibile agli utenti, pur con alcune inevitabili restrizioni rispetto al passato, dovute ai vincoli sanitari.
«Prima di tutto, sono molto contento perché tante persone hanno mostrato la volontà di impegnarsi per dare una mano alla comunità», commenta don Castellini. «Purtroppo vi sono ancora delle limitazioni, come quella del gioco delle carte, molto pesante per tanti utenti che si trovavano abitualmente al circolo per giocare, ma intanto abbiamo ripreso, e speriamo che la situazione migliori progressivamente», aggiunge il sacerdote.
Il circolo Acli è prezioso sia per gli abitanti più avanti con gli anni sia per i ragazzi, e prima della chiusura ospitava abitualmente anche parecchi pranzi di lavoro. Si trova a fianco di una piccola area verde attrezzata, usata anche per manifestazioni e feste, soprattutto in estate. Eventi a cui il circolo forniva la base logistica ed organizzativa. Nei mesi caldi, poi, diventa anche il luogo di raduno per i giovani che passano periodi di ferie in Appennino, approfittando delle case di famiglia, e per parecchi villeggianti. Il 2020 da un lato potrebbe portare un afflusso ancora maggiori nelle località di montagna, dall’altro richiederà sicuramente limitazioni rispetto al solito, ma in ogni caso la riapertura del circolo, decisa dai parrocchiani, permette a residenti e turisti di poter contare su un riferimento certo. —
Adr.Ar.
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