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Festa di Villalunga nel limbo Si punta sui singoli eventi

Adriano Arati
Festa di Villalunga nel limbo Si punta sui singoli eventi

Scandiano ha cancellato il Festivalove, ma prepara tombole e cinema estivo Rimasta senza fiera del Lambrusco, Albinea organizza i mercati, come Rubiera

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CERAMICHE

Fra proposte ridotte e dolorosissime cancellazioni, il comprensorio ceramico reggiano si prepara a passare mesi molto diversi dal solito. L’estate, per una delle zone più popolose della provincia, è sì il periodo del ritorno a casa per molti lavoratori, ma è pure uno dei momenti in cui sfruttare il caldo per momenti di aggregazione all’aperto, piccoli e grandi.

La grande regina, la festa Pd di Villalunga, è ancora nel limbo. Normalmente, si parla di una rassegna da migliaia di visitatori a sera, con decine di concerti e spettacoli e parecchi punti ristoro e spazi espositivi, in un pacchetto che va ben oltre la politica. Impossibile proporre questo formato nell’attuale panorama, gli organizzatori stanno valutando se essere comunque al Parco Secchia, con una versione asciugata attorno a qualche ristorante. La decisione arriverà nei primissimi giorni.

Nel frattempo erano già saltate tutte le altre feste solitamente in scena attorno all’area sul Secchia a Villalunga. A Scandiano, le due ferite più profondo sono già state inferte nei mesi scorsi, con l’annullamento della Fiera di San Giuseppe a marzo e di Festivalove a fine maggio. Due momenti da decine di migliaia di presenze che puntano al 2021 per rifarsi. Anche la rassegna corale de La Baita ha dovuto prendersi una pausa dopo 49 anni filati. Nello Scandianese si guarda all’autunno, al palio dell’Angelica e soprattutto alla fiera di San Caterina, nella speranza di un ulteriore miglioramento del quadro sanitario. Nel frattempo, non mancano le iniziative più ristrette, come il ciclo di tombolate al circolo Bisamar e l’imminente ripresa del cinema estivo.

Albinea ha dovuto salutare la Fiera del Lambrusco di giugno, che nel 2020 avrebbe dovuto festeggiare il “matrimonio” fra i due principali vini locali, il rosso lambrusco e il bianco spergola. Anche la secolare sagra di Borzano si interrompe, e così diverse piccole feste locali. È invece ripreso lo storico mercatino dell’antiquariato del venerdì sera, e la biblioteca Neruda sta riavviando la propria programmazione di spettacoli e approfondimenti culturali.

Rubiera ha iniziato a riproporre il mercato del mercoledì sera, dopo aver dovuto rinunciare alla fiera di giugno, originariamente messa in calendario il 14.

In tutti i Comuni del distretto, stanno progressivamente tornando fuori invece singole serate, degustazioni e concerti che possono sfruttare le piazze ma soprattutto le aree verdi, della zona di pianura come delle colline, puntando principalmente su gastronomia e musica. —

Adriano Arati

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