Mastacchi chiede al presidente Bonaccini la data di riapertura
CASTELNOVO MONTI
Maggiori dettagli sulla riapertura dei punti nascita appenninici, ribadita dal presidente della Regione Stefano Bonaccini anche nei giorni scorsi, e magari una data per questo passo che in Appennino è atteso da più di due anni, da quando chiuse il servizio all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo. Sono questi gli obiettivi della interrogazione presentata dal consigliere bolognese del gruppo “Borgonzoni Presidente”, Marco Mastacchi. «Negare servizi, sanità e presidi alle mamme della montagna – scrive Mastacchi – soprattutto in questo momento di emergenza causata dalla pandemia, mette a rischio la loro salute e quella dei nascituri, in totale contrasto con i livelli di sicurezza e qualità di cui invece necessita ogni partoriente e che la normativa prevede. Nel patto per la salute sottoscritto dal governo e da tutte le Regioni si prevede una revisione del Dm 70, che disciplina tra le altre la questione dei punti nascita. Di questo si era occupato il 23 gennaio il primo incontro del percorso istituzionale che dovrebbe condurre alla riapertura dei punti nascita in Appennino, svoltosi in Regione tra governo (sottosegretario alla Sanità, Sandra Zampa), Regione (governatore uscente Stefano Bonaccini e assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi) e Comuni (sindaci di Alto Reno Terme, Pavullo, Castelnovo Monti, Borgo Val di Taro)». Conclude: «Cosa è stato fatto concretamente da allora? Il protocollo sperimentale predisposto dalla Regione e del quale tanto parlare si è fatto nel periodo pre-elezioni, è stato inviato al Ministero? Dal presidente ora vogliamo dati e indicazioni». —
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