Minaccia atti terroristici Pakistano espulso dopo il patteggiamento
NOVELLARA
Arrestato il 25 maggio scorso per i reati di resistenza, minacce e il furto di una mountain bike rubata all’esterno della caserma dei carabinieri di Novellara dove lui stesso si era recato per avere notizia sui suoi documenti, aveva dato in escandescenze e minacciato i militari. Ora per lui è scattata l’espulsione dal territorio nazionale.
Waqas Sarwar, 31 anni, pakistano, irregolare sul territorio italiano , si era infatti opposto all’arresto dei carabinieri e, in evidente stato di agitazione, aveva iniziato a gridare: «Taglio la gola a qualche italiano, farò vedere scorrere il sangue. Se avessi un fucile sparerei a tutti. Ho il camion, andrò addosso alla folla e ucciderò tutti».
Frasi che lo hanno, ovviamente, portato diritto in caserma dove ha continuato a sbraitare anche durante le fasi di fotosegnalazione. «Vi ammazzo – ha minacciato – taglio la gola a tutti».
Infine, parlando con il comandante della stazione di Novellara, in un momento di maggiore calma, gli ha spiegato che non avrebbe voluto uccidere nessun italiano «ma sono sicuro che arriverò a farlo – aveva proseguito – se non mi mandate via».
Il pakistano aveva poi continuato a blaterare, ma usando la sua lingua d’origine. Dopo l’arresto Sarwar è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria , fino al giorno del processo che si è celebrato ieri. Il 31enne ha patteggiato la pena ma non è tornato a casa. Ad attenderlo i carabinieri di Novellara che, hanno eseguito il provvedimento di espulsione che pendeva a suo carico.
È stato emesso dal Questore di Reggio Emilia il 30 maggio 2017, reiterato il 27 maggio scorso a seguito dell’arresto. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato accompagnato in un centro di permeanza per il successivo rimpatrio in Pakistan. —
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