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L’APPENNINO 

Niente “Tavola di Bisanzio”, Notte Rosa e fiera del Parmigiano Reggiano

Adriano Arati Domenico Amidati
Niente “Tavola di Bisanzio”, Notte Rosa e fiera del Parmigiano Reggiano

Per la montagna sarà l’estate del boom di presenze ma il cartellone degli eventi sarà povero per le restrizioni da Covid

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castelnovo monti

L’estate più strana. L’anno in cui, almeno sulla carta, l’Appennino si appresta a diventare una delle principali mete del turismo reggiano sarà anche l’anno in cui la montagna dovrà fare a meno di gran parte degli eventi che da sempre caratterizzano i mesi caldi. Il periodo estivo è quello del ritorno a casa di tante persone originarie della zona, quello in cui le temperature permettono di rimanere all’aperto senza impicci e in cui il numero degli abitanti dei borghi e dei visitatori di giornata esplode, letteralmente. Questo grazie anche a un lunghissimo cartellone di sagre, feste, fiere e rassegne che bene o male coinvolgono ogni paese, grande e piccolo, almeno per qualche giornata.

divieti

Le restrizioni sanitarie, però, pesano particolarmente, su questo fronte. Si parla di iniziative basate in gran parte sul volontariato e proposte in spazi non enormi, dove solitamente si concentrano notevoli quantità di persone. Fra distanziamento, costi organizzativi e difficoltà nell’allestire cucine e sale senza rinunciare all’identità stessa degli eventi, diventa praticamente impossibile proporre le attività. E così molte associazioni e molti gruppi hanno preferito rinunciare. Ma non vi sarà il vuoto assoluto. Il calendario però sarà diradato rispetto all’affollamento consueto

il cartellone

A Castelnovo Monti sono già saltati i due classici di agosto, la Notte Rosa e l’amatissima tortellata di Ferragosto di Campolungo. Nei mesi scorsi, non erano state proposte la Fiera di Maggio e la Fiera dei bambini di Felina, previste in un periodo di semi-chiusura. Ancora in dubbio anche la Fiera di San Michele di fine settembre. Fare previsioni valide fra tre mesi non è facile, nel caso si andrebbe probabilmente incontro a un’edizione ridotta e contingentata, senza il coinvolgimento di tutto il paese. Si prende una pausa forzata il Gaom, sospendendo sia la festa in piazza castelnovese sia quella in scena a Savognatica di Carpineti ad agosto. Il teatro Bismantova proporrà invece un ciclo di appuntamenti culturali in luoghi all’aperto, un percorso itinerante con logistiche più gestibili.

A Casina non si svolgerà l’evento principale, la Fiera del Parmigiano Reggiano, e tutte le associazioni del territorio hanno annunciato insieme lo stop collettivo, anche per cercare di favorire ristoranti e locali. L’unica certezza sono gli incontri alla Casa Cantoniera, struttura che può sfruttare la presenza di un ampio spazio all’aperto.

Nel territorio di Carpineti diversi eventi sono ancora in bilico. Nel primo settimana di luglio verrà organizzato un raduno nazionale di enduro, un evento che dovrebbe portare alcune centinaia di persone fra piloti e staff, una piccola boccata di ossigeno per gli operatori. Alla metà di luglio si svolge abitualmente la festa dello scarpazzone, l’erbazzone montanaro col riso, promossa dall’associazione Carpineti da vivere. I curatori, attivi anche su altri fronti, vorrebbero provare a offrire una versione ridotta, di una sola serata, grazie al Parco Matilde, la struttura polivalente nel centro del parco pubblico. La capienza è nell’ordine delle centinaia di persone, un’ampiezza che garantisce margine di manovra anche con le restrizioni.

Si ferma sicuramente la seguitissima festa dei casagai di Ferragosto di Valestra, mentre dovrebbe tenersi, anche se asciugata parecchio rispetto al solito, la fiera di San Vitale. Se si passa all’autunno, anche un altro caposaldo come la festa della castagna di Marola potrebbe essere a rischio. Sempre a luglio, era già stata cancellata da tempo la Tavola di Bisanzio di Baiso, la tre giorni di rievocazioni e gastronomia incentrata sul periodo della dominazione bizantina. Ad agosto, uno degli eventi principali è senza dubbio la festa dell’agricoltura di Corneto di Toano. Gli organizzatori stanno ancora valutando le opzioni: impossibile pensare a una normale versione, con migliaia di presenza, l’idea in campo è quella di un concerto con numero di accessi limitato nell’area del campo sportivo.

Il Crinale, da Ventasso a Villa Minozzo, è punteggiato in estate da decine di piccole sagre, che in gran parte non verranno proposte. Più semplice invece organizzare iniziative all’aperto appoggiandosi all’infinita serie di luoghi suggestivi, dalle corti ai borghi ai rifugi e ai laghi.

la parrocchia dice no

Anche a Vezzano sagre e feste rinviate al 2021 su decisione presa dalle associazioni e dalle parrocchie. Una scelta presa a malincuore, ma decisa in via prudenziale, considerate le incertezze dell'attuale situazione emergenziale e le misure organizzative restrittive per l'organizzazione di tali eventi.

Nel comune di Vezzano tale tipologia di manifestazioni hanno sempre registrato grande partecipazione con inevitabile aggregazione di persone provenienti da tutta la provincia .

Le rilevanti dimensioni delle sagre, ad oggi, imporrebbero complesse organizzazioni tecniche che, per il poco tempo a disposizione dal profilo organizzativo e promozionale, non potrebbero essere assicurate.

Anche la ormai tradizionale Corrida che si svolgeva in luglio e che quest'anno aveva toccato la decima edizione è stata rinviata al prossimo anno così come la Festa del pesce, in piazza della Libertà, istituita nel 2019 per la prima volta dall'amministrazione Vescovi.

Questo, per quanto riguarda gli appuntamenti di svago. Sul fronte delle celebrazioni religiose riguardanti le sagre, invece, si svolgeranno nelle chiese abilitate alle funzioni e nel rispetto delle misure e delle distanze sociali previste per il contenimento del Covid-19.

Per quanto riguarda Pecorile, la cui sagra di Sant’Eufemia si festeggia la seconda domenica di settembre, dipenderà dalla situazione: per ora è rinviata poi si vedrà ma gli organizzatori sperano di fare una versione ridotta. —

Adriano Arati

Domenico Amidati

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