Tradito dalle telecamere "l'imbrattatore" di Brescello
I carabinieri hanno denunciato un uomo di 65 anni, non nuovo a questo tipo di "proteste". Nel 2016 era già finito nei guai per scritte contro i commissari
BRESCELLO. Ha un nome è un cognome l’autore delle scritte contro la fondazione di Brescello realizzate con una bomboletta spray, nella notte tra giovedì 19 e venerdì 19 giugno. I carabinieri della stazione di Brescello, a cui l’amministrazione comunale ha sporto denuncia, hanno analizzato i filmati del sistema di videosorveglianza comunale e hanno individuato il responsabile durante il raid notturno. L'identificazione è avvenuta subito dopo: si tratta di un 65enne del paese che è stato denunciato per deturpamento e imbrattamento di cose altrui.
Le scritte offensive sono state realizzate sulla porta d'accesso del museo Guareschi di via Cavallotti dove è stata trovatat la scrita "sgh"; sul cancello d'ingresso della scuola di musica sempre di via Cavallotti dove è stata realizzata la scritta "falliti" poi una A cerchiata e sotto "fondazione" mente davanti alla statua di Peppone, in piazza Matteotti, è stato trovato un cerchio.
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Si tratta di tre “obiettivi”, gestiti dalla fondazione "Paese di Don Camillo e Peppone" di Brescello che promuove, con attività ed iniziative, il turismo nel territorio. Secondo i carabinieri di Brescello che hanno condotto le indagini, si sarebbe trattato di una provocazione quella posta in essere dal 65enne, non nuovo a questi gesti. Nel 2016 è stato denunciato, sempre dai carabinieri di Brescello, per due consecutivi blitz notturni con la comparsa, il mattino dopo, davanti all’ingresso del municipio scritte rivolte contro i tre commissari che all’epoca amministravano il Comune sciolto per infiltrazioni mafiose.
La prima scritta riportava la frase "prefetti perfetti svegliatevi" e la seconda, fatta la note dopo, "Lasciate ogni speranza a voi che entrate", con le classiche ‘A’ cerchiate, identiche a quelle comparse nei giorni scorsi.
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