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IL CRAC DEL COlosso di via ruini 

Unieco Ambiente venduta per 90 milioni Iren supera la concorrenza di Aimag

Evaristo Sparvieri
Unieco Ambiente venduta per 90 milioni Iren supera la concorrenza di Aimag

Conclusa la fase di rilancio. La multiutility: «Obiettivo strategico». Baldini: «Nella liquidazione altri asset significativi»

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Evaristo Sparvieri

REGGIO EMILIA

Iren vince il derby d’Emilia contro Aimag e mette le mani su Unieco Ambiente, il piatto forte della procedura di liquidazione amministrativa coatta dell’ex colosso di via Ruini. È questo l’esito della gara per l’acquisizione della divisione Ambiente di Unieco, che si è conclusa con la fase di rilancio sulle offerte vincolanti presentate il 29 maggio. L’offerta vincente è risultata quella di Iren Ambiente, arrivata fino a 90 milioni. Sotto la soglia degli 80 milioni, invece, l’offerta di Aimag, multiutility della Bassa modenese e mantovana con baricentro carpigiano che conta fra i propri soci anche il colosso Hera. Nello specifico, l’acquisizione riguarda l’intero capitale sociale di Unieco Holding Ambiente, l’intero capitale sociale di Uniproject, , la partecipazione nel 19,2% in Unirecuperi (partecipata per l’80,8% proprio da Unieco Holding Ambiente e il 99,99% del capitale sociale di Picena Depur che opera nel campo della depurazione. Compresa nell’operazione anche la cessione a Iren da parte di Infrastrutture Leggere della quota di minoranza del 27,87% in Ucha Holding, controllata da Unieco Ambiente a sua volta con il 64,71%, che detiene tutte le partecipazioni del gruppo Unieco dell’area toscana attraverso la controllata Sta.

La procedura

Una procedura iniziata nell’ottobre 2019, scandita da diverse tappe, fino alla proroga resa necessaria dall’emergenza Covid. Sette i player, anche internazionali, inizialmente ai nastri di partenza, per una gara che poi si è ristretta ai due contendenti emiliani, fino alla vittoria di Iren, che porta così a casa un risultato che consente all’intero gruppo di consolidare la propria posizione tra gli operatori nazionali nel settore ambientale, ampliando il proprio bacino territoriale e acquisendo un posizionamento strategico nella raccolta rifiuti di una vasta area della Toscana.

Il commento

Soddisfatto dell’esito della gara il commissario liquidatore Unieco Corrado Baldini, che mette fieno nella cascina della procedura. E che, illustrando le prossime fasi prima che l’aggiudicazione diventi definitiva, sottolinea come la gara sia stata strutturata in modo da consentire tutela sociale, continuità delle attività e soddisfazione dei creditori. «Il rilancio è stato significativamente superiore rispetto all’offerta di partenza – afferma Baldini – anche Aimag ha fatto uno sforzo davvero importante. È stata una gara vera. Iren e Aimag sono entrambi fondamentali per l’economia territorio. Nella procedura, abbiamo ancora una serie di asset, meno complessi e di valore inferiore, ma che sommati possono essere molto significativi».

LE CONDIZIONI

Fra gli impegni previsti per l’aggiudicatario – ovvero Iren – la tutela dei lavoratori, «attraverso l’impegno – aggiunge Baldini – a mantenere in occupazione almeno il 90% dei lavoratori in essere alla data del trasferimento delle partecipazioni», la tutela della territorialità, «attraverso l’impegno a mantenere sede legale e sedi operative» e «investimenti a tutela della continuità dell’attività del gruppo per un importo di almeno 37 milioni».

le prossime tappe

Conclusa la fase del rilancio, Iren dovrà tuttavia espletare ancora le ultime formalità previste dal disciplinare, a seguito delle quali si procederà all’aggiudicazione, dapprima provvisoria e quindi definitiva: un’operazione che dovrà passare anche al vaglio dell’Autorità Garante per la Concorrenza e del Ministero dello Sviluppo Economico.

LA MULTIUTILITY

«L’operazione – afferma l’ad di Iren, Massimiliano Bianco – è coerente con la nostra strategia di sviluppo della filiera integrata dei rifiuti e ci consentirà di ampliare ulteriormente le infrastrutture di trattamento e smaltimento rifiuti integrandole in modo sinergico con quelle del Gruppo Iren. Tale acquisizione rappresenta un passo importante: ci consente di accelerare il conseguimento degli obiettivi strategici mentre ci configura come rilevante player a livello nazionale nella filiera dei rifiuti, sia per volumi gestiti che per capacità impiantistica». Per il presidente Iren Renato Boero, «l’ingresso della Divisione Ambiente di Unieco nel Gruppo rappresenta un nuovo step del processo di consolidamento di Iren su due fronti: rafforza la presenza sui territori di riferimento e favorisce l’ingresso strategico in nuove regioni, in particolare Toscana e Marche». —

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