Alla valanga di interpellanze i tanti “no” della maggioranza
Consiglio-fiume per le 57 richieste della minoranza. Lusetti: «L’amministrazione svicola dalle responsabilità istituzionali e verso i cittadini»
san martino in rio
Alla fine, nonostante le 57 interpellante e i 5 ordini del giorno presentati dall’opposizione, il consiglio comunale di giovedì 18 giugno è finito prima di mezzanotte. «Abbiamo avuto risposte durate poco più di tre minuti l’una – sottolinea il consigliere di opposizione Fabio Lusetti –. E se sindaco e giunta continuano a dire che abbiamo fatto perdere una settimana di tempo allo staff, in una situazione di emergenza provocata dai ritardi dell’emergenza sanitaria, significa che siamo messi male; che si cerca di svicolare dalle responsabilità istituzionali e verso i cittadini».
Seduta movimentata, quella del consiglio, appunto a causa della valanga di interpellanze e ordini del giorno da discutere. «D’altro canto – prosegue Lusetti – in mancanza di risposte sul documento unico di programmazione che non ha messo risorse su sport e giovani, in particolare, già poste un mese fa, questa è stata l’unica soluzione».
Com’è andata a finire? Così così, a detta della minoranza.
La maggioranza «ha confermato l’intenzione di chiudere una delle due scuole materne statali e di insistere con l’ampliamento delle scuole elementari – spiega Lusetti – anche se la struttura esistente offre già aule a sufficienza. Visto il costante calo demografico c’è qualcosa che non torna». Niente investimenti del Comune sullo sviluppo delle competenze digitali «ma le carenze – prosegue – si sono viste tutte durante il lockdown, con San Martino tra gli ultimi ad attivarsi».E ancora: «Versiamo all’Unione l’equivalente di un servizio di 5 agenti di polizia locale ma ne abbiamo solo 4, e la maggioranza ha confermato anche il piano delle alienazioni nonostante sia irrealizzabile. Basti dire che dovrebbe produrre entrate per 1,5 milioni da qui alla fine dell’anno quando ha prodotto solo 106.000 euro dal 2016 ad oggi». Una vittoria è stata ottenuta proprio sul piano delle alienazioni: «Avevamo segnalato la presenza erronea di un terreno che serve all’allargamento del Parco dei Laghi: il Piano era stato approvato, ma adesso si ammette l’errore, che dovrà essere corretto». Niente da fare invece sulla richiesta di migliorare il servizio dell’isola ecologica: «Continueremo a conferire molti rifiuti a Correggio». Ma «è stata accettata la nostra richiesta di intitolare allo scomparso Enzo Carretti il Museo dell’Agricoltura». —
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