Gazzetta di Reggio

Reggio

in via sani 

Gli puntano il coltello alla gola per arraffare soldi e telefonino

e.spa.-t.s.
Gli puntano il coltello alla gola per arraffare soldi e telefonino

Violenta lite fra tre tunisini in via Sani. La vittima portata al pronto soccorso In attesa del processo il giudice libera poi i due arrestati che in aula non parlano

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

Gli hanno puntato un cutter alla gola, procurandogli con il manico ferite al torace.

Lo scopo era quello di rubargli il cellulare. Ma, frugando nelle sue tasche, sono riusciti a prendergli solo una banconota da 20 euro.

È quanto avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì, alle 14.40, in via Sani. È qui che gli operatori della Squadra Volante sono stati attirati dalle urla di aiuto che provenivano da un giovane di origine tunisina, in evidente stato di agitazione, che ha raccontato agli agenti di essere stato aggredito poco prima da due connazionali che si trovavano seduti su un muretto poco distante.

Secondo il racconto della vittima, l'agguato è avvenuto mentre stava transitando in piazza Domenica Secchi per raggiungere la fermata dell’autobus. Durante il tragitto, la vittima è stata fermata da un suo conoscente, in compagnia di un altro connazionale. Subito sono partite le minacce e le intimidazioni per ottenere il cellulare. Di fronte al rifiuto, immediatamente è spuntato il coltello. E mentre uno dei due aggressori gli puntava l'arma alla gola – procurandogli con il manico le ferite al torace a strappandogli gli indumenti – l'altro frugava nelle tasche dei pantaloni, alla ricerca del telefonino e dei soldi, trovando e rubando solo una banconota da 20 euro.

Gli operatori delle Volanti hanno quindi proceduto al controllo dei due aggressori: il primo, ovvero la persona che ha fermato la vittima tirando fuori il coltello, è risultato il tunisino 40enne Habib Ghodhbane con precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti, in regola con le norme sul soggiorno; il secondo è il connazionale 48enne Mohamed Ben Khalifa che oltre agli stessi precedenti penali è risultato non in regola con il permesso di soggiorno.

I due sono stati perquisiti. E nel marsupio del 40enne è stato trovato il coltello. Nessuna traccia, invece, della banconota da 20 euro. La versione della vittima è stata confermata da un passante, testimone della violenta lite. La vittima dopo aver accusato un forte dolore sulla parte laterale destra del torace, e’ stata accompagnata con un'ambulanza al pronto soccorso, dove i medici hanno diagnosticato una prognosi per trauma all’emitorace destro con abrasione superficiale (è stato dimesso con tre giorni di prognosi).

Per i due aggressori, accusati di lesioni aggravate in concorso e porto d'armi o oggetti atti ad offendere, è scattato ieri mattina il giudizio per direttissima davanti al giudice Sarh Iusto. Sia Ghodhbane (difeso dall’avvocatessa Antonella Corrente) che Khalifa (tutelato dal legale Nico Vaccari) si sino avvalsi della facoltà di non rispondere. Per i due indagati il pm Isabella Chiesi – titolare del fascicolo – ha chiesto la misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Reggio Emilia. Misura restrittiva a cui i due difensori si sono opposti, trovando poi spazio nella decisione del giudice. Quindi, da liberi, i due nordafricani attenderanno il processo fissato per il 9 luglio. All’uscita dall’aula i difensori hanno parole unanimi: «Le responsabilità sono tutte da accertare, c’è qualcosa che non torna – dicono – quindi bisogna chiarire dinamica e motivazioni». —

e.spa.-t.s.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google