Forse è stata una congestione a uccidere il 13enne nel sonno
I nonni, quando hanno cercato di svegliarlo, gli hanno trovato in mano lo stecco di un gelato Sabato mattina l’autopsia Oggi il funerale a Castellammare
lUZZARA
All’obitorio dell’ospedale “San Leonardo” di Castellammare di Stabia (Napoli) è stata eseguita sabato mattina l’autopsia su Giuseppe Russo, 13 anni, morto nel sonno venerdì 19 nella casa dei nonni, dove stava trascorrendo le vacanze estive dopo la scuola. Da un primo esame sembra che il ragazzino sia rimasto vittima di una congestione: poco prima di coricarsi aveva mangiato un gelato.
Lo stecco gli è stato trovato in mano nel momento in cui i nonni sono andati per svegliarlo. Drammatico il viaggio di papà Angelo e di mamma Lucia in Campania per capire cos’era successo. Il 13enne era una giovane promessa del calcio delle giovanili del Luzzara.
Oggi si svolgono i funerali partendo dall’abitazione dei nonni in piazza Ernesto Cesaro per dirigersi verso la chiesa dello Spirito Santo, dove alle 11 verrà celebrato il rito funebre. Seguirà il viaggio di ritorno a Suzzara, dove verrà sepolto nel locale cimitero.
Tantissimi i messaggi di cordoglio sui social da parte di chi conosceva il ragazzo e la sua famiglia. Sabato sera, nella chiesa dell’Immacolata di Suzzara, si è svolta una veglia di preghiera alla quale hanno preso parte tanti ragazzi e ragazze, in buona parte vestiti con una t-shirt bianca, simbolo del “battesimo”, tema della veglia, per una rigenerazione della vita.
In preghiera, raccolti in chiesa anche tanti genitori, amici e compagni di scuola di Giuseppe Russo. Per ragioni di sicurezza e di distanziamento sociale, molti hanno pregato sul sagrato della chiesa piena di gente, ma nel rispetto delle norme previste dai vari protocolli. Alcuni ragazzi tenevano uno striscione con scritto: “16-08-1996 / 19-06.2020”, e in mezzo a due cuori spezzati “Giuseppe Russo” e il messaggio “Il tuo tempo sulla terra si è fermato. Di te rimangono tantissimi ricordi. We miss you!”.
In chiesa c’erano i parroci dell’Immacolata i monsignori Paolo Gibelli ed Egidio Faglioni, oltre a don Giorgio Bugada, parroco di Riva di Suzzara, e al sindaco Ivan Ongari. Durante la veglia è stato letto un passo del Vangelo secondo Giovanni che narra la resurrezione di Lazzaro amico di Gesù. Nell’omelia, don Samuele Bignotti ha ricordato il valore dell’amicizia che vince la morte; il significato del dono estremo fatto da Gesù a Lazzaro: la morte non ha l’ultima parola. —
M.P.
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