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Non tutte le Tortellate si arrendono al virus Ecco gli appuntamenti di domani sera

Adriano Arati
Non tutte le Tortellate si arrendono al virus Ecco gli appuntamenti di domani sera

In città e in provincia si celebra la notte di San Giovanni: a Reggio feste al circolo Pigal e al centro sociale Biasola 

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LA TRADIZIONE

Adriano Arati

Noci, erbe magiche, fuochi nei campi. Nemmeno la pandemia è riuscita a fermare la passione, reggiana ma non solo, per una delle ricorrenze più antiche e dense di tradizioni, quella della notte di San Giovanni, «la notte fatata del Santo Giovanni» per dirla con Ivan Graziani.

Una ricorrenza millenaria, che trae le sue origini nel cambio delle stagioni, che il Cristianesimo ha codificato attorno a Giovanni il Battista. In Emilia, le usanze più note portano verso la gastronomia e l’uso dei vegetali.

Fra il 23 e il 24, nelle ore del passaggio, ci si trova a tavola per mangiare tortelli verdi, fatte con le erbe del territorio. Passata la notte, al mattino del 24, da sempre si vanno a raccogliere le noci e tutte le piante e le essenze che sono state bagnate dalla rugiada “magica”. Per secoli, queste erbe sono state considerate speciali, dotate di particolari proprietà curative, mentre il nocino e i tortelli preparati con le noci, le bietole e gli spinaci intrisi della rugiada di San Giovanni sono più gustosi e saporiti.

Per il nocino, forse il più tipico dei liquori reggiani, gli anziani ricordano come si dovrebbe sempre raccogliere un numero dispari di noci. Meno forte, almeno rispetto ad altre zone d’Italia e d’Europa, l’accensione di grandi fuochi propiziatori nei campi, estremamente evocativi; qualche reminiscenza rimaneva in Appennino, ma col passare degli anni è praticamente sparita anche in montagna, salvo rarissime eccezioni. Una miscela di leggende e abitudini consolidate nel tempo, che anche in questo 2020 troveranno concretizzazioni in tantissime tavolate, sia in case private che in circoli e in ristoranti.

Le sagre del periodo, e quelle dedicate a San Giovanni non erano poche, non sono state organizzate, ma le soluzioni non mancano. E neppure la varietà, oltre al classico ripieno verde molti propongono zucca, patate e asparagi. Domani il circolo Arci Pigal di via Petrella 2, in zona stadio, riapre le proprie porte con una cena incentrata sul piatto più classico della tradizione reggiana. Dopo un antipasto con salumi e formaggio, si potranno assaggiare quattro tortelli con ripieni diversi, sorbetto, dolci misti della casa, acqua, vino e liquore casalingo. La cena ha un costo di 23 euro tutto compreso, i posti sono numerati, la prenotazione è da effettuare chiamando il bar del circolo allo 0522 421864 o Cinzia al 366 3465465.

Alla periferia cittadina, è possibile cenare anche al centro sociale Biasola a San Rigo, dove gli ampi spazi verdi e le strutture coperte attrezzate permettono di accogliere in sicurezza anche un discreto numero di clienti nella distesa. Per prenotare, chiamare i numeri 0522/360389 e 320/7740841. Sempre in città, si passa poi a domenica 28 giugno con la tortellata di autofinanziamento del circolo Arci Gardenia in via Regina Elena, nell’omonimo quartiere. L’appuntamento è a pranzo alle 13 con antipasti misti, tortelli a volontà, birra e lambrusco, al costo di 20 euro a persona. Per il circolo è un momento sentito, il primo pranzo sociale dopo la chiusura forzata di marzo. Per gestire gli spazi, la prenotazione è obbligatoria, telefonando al circolo tutti i giorni dalle 18 alle 23, allo 0522 512901 o 3381123639.

Per chi voglia risalire verso la collina, una prima tappa può essere la Cantina Garibaldi a Puianello, con un menù a base di salumi e Parmigiano Reggiano e tris di tortelli, verdi, patate e asparagi, con soffritto a parte. Il prezzo, comprensivo di dolce e bevande, è di 27 euro, i riferimenti del locale sono il 340 9921261, 335 5826060 e 0522 372065. Al Rio delle Castagne, l’agriturismo affacciato sul piccolo lago nel bel mezzo di San Giovanni di Querciola, si potrà rivivere un barlume di passato, con la cena con i tortelli seguita dall’accensione del fuoco e dalla lettura di racconti illuminati solo dalle fiamme. Per informazioni, chiamare il 338 9302141. Sull’altro versante della collina reggiana, quello che si affaccia verso la vallata dell’Enza e il confine con Parma, vi sono due proposte a San Polo, alla galleria Levi nel centro del paese e alla rinnovata Osteria Turci a Grassano, nei colli che risalgono verso Canossa e verso la montagna. —



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