De Tata assolto anche in Appello a Bologna
Il medico era accusato di violenze sessuali plurime, truffa aggravata e somministrazione di medicinali guasti e imperfetti
GUASTALLA
Il medico Emilio De Tata è stato assolto con formula piena dalla Corte d’appello a Bologna.
Il professionista di Guastalla era accusato di plurime violenze sessuali, truffa aggravata e somministrazione di medicinali guasti o imperfetti ai danni di alcune pazienti che si erano rivolte a lui per trattamenti di quella che la comunità medico-scientifica definisce “medicina alternativa”.
Già il tribunale di Reggio Emilia lo aveva assolto in primo grado, nel novembre 2014, ma il pm Maria Rita Pantani ha fatto ricorso in Appello chiedendo una condanna di 9 anni e 6 mesi.
Il professionista era finito al centro del caso giudiziario dopo che nel 2009 la trasmissione “Striscia la Notizia” aveva diffuso diversi servizi ribattezzandolo “dottor hard” per alcune pratiche che – secondo le accuse – sarebbero sfociate in veri e propri atti sessuali senza consenso. Diverse pazienti avevano poi sporto denuncia.
«Il metodo De Tata è stato sottoposto alla valutazione di vari esponenti della comunità medica e psicoterapeutica, alcuni favorevoli ed altri contrari ai metodi olistici – spiega l'avvocato difensore Guido Sola – e nel corso delle indagini sono state escusse a sommarie informazioni circa 1.140 ex pazienti, delle quali solo nove avrebbero reso dichiarazioni rilevanti a carico dell’imputato. Solo quattro si sono tramutate in formali imputazioni di violenza sessuale. La conferma dell’assoluzione in Appello dimostra – conclude il legale modenese – non solo l’assoluta correttezza del mio assistito, ma anche l’inesistenza del “metodo De Tata” che il pubblico ministero aveva insistentemente inteso mettere al centro della scena investigativa».
Si è quindi concluso con un’assoluzione anche in secondo grado il tormentato processo nei confronti del dottor De Tata.
Un caso spinoso, con un iter legale iniziato nel giugno del 2011 con il rinvio a giudizio per plurime violenze sessuali, truffa aggravata e somministrazione di medicinali guasti o imperfetti ai danni di alcune pazienti che si erano rivolte a lui per trattamenti di quella che la comunità medico-scientifica definisce medicina alternativa.
La vicenda delle violenze, con annessa truffa, è stata portata alla luce dallo storicoprogramma televisivo delle reti Mediaset “Striscia la notizia” che durante un servizio andato in onda nel marzo del 2009 denunciava i “particolari trattamenti” proposti dal medico guastallese – ribattezzato “dottor hard” – in particolare il “lavaggio emozionale” che, in alcuni casi, secondo l’accusa – sarebbero sfociati in veri e propri atti sessuali senza consenso.
In seguito alla messa in onda del servizio, da parte del telegiornale “satirico” di Antonio Ricci, alcune delle pazienti che si erano rivolte al medico tra il 2005 e il 2009 decidono di sporgere denuncia-querela, ritenendo di essere state anch’esse vittimedel dottor De Tata durante i suoi trattamenti.
Una vicenda completamente sgonfiatasi nei due gradi di giudizio. —
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